Agricoltura ticinese

Dove sta andando l'agricoltura ticinese? Spazio libero per le vostre opinioni e commenti

martedì, 31 luglio 2007

Il blog Agriticino e l'amor proprio

Penso che una premessa per lavorare assieme sia di essere  franchi e leali.

Questa mattina ho mostrato il nuovo volantino che presenta le ragioni del no alla variante 95 al mio personale. Oltre a numerosi commenti positivi mi è stato chiesto chi è  l'associazione AgriTicino. Pensavo fosse stata fatta confusione con il link del sitodell'Unione contadini ticinesi (UCT)  www.agriticino.ch .

Sono poi entrato nel sito www.vialastradadalpiano.ch per vedere se era un errore derivato dal link li presentato per poi segnalarlo a Daniele Polli.

È con grande amarezza che ho potuto appurare  che il link agriticino è legato ad un blog che è stato quasi unanimamente criticato dal mondo contadino per contenuti e stile. (Blog nel quale sono entrato un paio di
volte e per amor di me stesso ho deciso di non più visitare anche se il sottoscritto era fra tanti regolarmente oggetto delle attenzioni.)
 
Non mi risulta tra l'altro che AgriTicino sia un'associazione (è anche poco corretto cercare di farlo passare con il nome del dominio UCT agriticino.ch).

Penso che le storie interne al mondo contadino non debbano influenzare questo referendum. Purtroppo evidentemente per taluni non è il caso.  Mi permetto di contattarvi in quanto rappresentate associazioni che lavorano assieme alla riuscita di questo referendum e che apparite anche sul volantino. Non ho scritto io questi indirizzi e l'elenco delle associazioni ma nel rispetto del mondo agricolo e della correttezza dell'informazione  vi invito a volerle cancellare al momento della ristampa del volantino e dal sito.

Cordiali saluti

Cleto Ferrari
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giovedì, 26 luglio 2007

Locarno esiste 10 giorni all'anno

Oggi ho ascoltato la radio RTO per tutto il giorno. Hanno ripetuto  circa 32 volte lo stesso annuncio “traffico congestionato sul Piano di Magadino in direzione di Locarno a causa della massiccia presenza di turisti”. Sono sicuro che risentireremo la medesima tiritera nei prossimi giorni. Con l’inizio del Festival del film le informazioni sulle code nel Piano (presunte o vere) diventeranno un’ossessione.

Qualcuno crede veramente che al turista che ha attraversato l’Europa facendo code e subendo disagi un po’ dappertutto gliene freghi qualcosa di percorrere la Bellinzona- Locarno (miseri 18 chilometri) in mezzora o poco più (media di 40 km orari)??

A proposito di Festival…

Dal primo all’11 agosto il Comitato No alla superstrada ha riservato una bancarella informativa all’interno del Festival.
Si cercano volontari disposti a collaborare anche solo per qualche ora. E’ stato creato un calendario su doodle.
Scrivete un email a paesagn@splinder.com per ricevere il link di doodle e poter comunicare gli orari in cui siete disponibili.
postato da Paesagn alle ore 18:58 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: piano di magadino, variante95

venerdì, 20 luglio 2007

Variante 95 provoca modifiche genetiche a Erba

Samuele Comandini ha appena pubblicato sul suo blog una energica risposta alle farneticanti considerazioni di Diego Erba apparse sulla Regione di oggi.

Clicca qui per visitare il blog di Samu
postato da Paesagn alle ore 18:58 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: piano di magadino, variante95

martedì, 17 luglio 2007

Promemoria!

BioTicino vi ricorda che domenica prossima (22 luglio) si svolgerà la festa in fattoria TRIO BIO a Sessa (Malcantone).

Siete tutti cordialmente invitati!

Maggiori informazioni e programma: TrioBio2007

postato da AgriBio alle ore 10:53 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: agenda

giovedì, 12 luglio 2007

La futura cittĂ  sarĂ  sul Piano...

... un titolo che mi fa rabbrividire, apparso sul Corriere del Ticino di ieri...

L'articolo si riferisce al seminario internazionale organizzato dall'arch. Snozzi a Mte. Carasso, dove vengono presentati i progetti di 23 studenti concernenti il Piano di Magadino, Alptransit e il futuro stadio di calcio (a quando i Mondiali in Ticino?).

Non ho visto i progetti, non posso giudicare, ma dico solo questo:

UN APPELLO ALL'ARCH.SNOZZI: non si dimentichi dell'agricoltura sul Piano di Magadino. Anzi, faccia sentire la sua autorevole voce in favore del primario!

UN INVITO ALL'UCT & AGRICOLTORE TICINESE: andate a dare un'occhiata, informatevi ed esprimete un parere in merito. Lanciate un dibattito costruttivo una volta tanto!

UN AUSPICIO: che tutti i ticinesi possano finalmente realizzare l'importanza agricola e naturalistica del Piano di Magadino e che lo proteggano!

postato da Ghiufo alle ore 11:10 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: piano di magadino

giovedì, 12 luglio 2007

Commento del giorno

Riprendo volentieri la rubrica "Commento del giorno" pubblicando in prima pagina il commento al post precedente dell'amico CZ

L'ho già scritto e lo ribadisco.... Il segretario Cleto Ferrari (pagato con la trattenuta illegale sui pagamenti diretti degli agricoltori), il presidente dell'UCT Peter Hess (dipendente dello Stato pagato profumatamente) e l'intera direttiva dell'UCT sono degli INCOMPETENTI che sono lì solo a fare i loro interessi e cercare di mantenere il quieto vivere soffocando ogni e qualsiasi opinione diversa dalla loro.
Tutte queste persone hanno ampiamente dimostrato chi sono e cosa valgono! Di chi è la colpa di tutto questo? Beh, mi spiace dirlo ma è di voi agricoltori (almeno la maggioranza) che tollera una situazione gravamente insoddisfacente del sindacato di categoria e, peggio ancora, lo finanzia lautamente facendosi rubare una parte dei contributi diretti che vi spettano e che avete faticosamente guadagnati!
CZ
postato da Paesagn alle ore 10:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 11 luglio 2007

Una sentenza ingolfante

(ricevo trasversalmente e pubblico integralmente  )                                          Breno 8 marzo 2007

Agli enti affiliati UCT

Sentenza Tram sul Golf di Monteggio – Lettera dell’UCT agli enti affiliati


Gentili signore, egregi signori,
 per una vostra corretta informazione vi trasmettiamo alcune considerazioni in merito all’oggetto menzionato a margine.

1. Inattività dell’UCT. Di fatto, con l’incarto che vi ha trasmesso nei giorni scorsi, l’UCT non fa altro che dimostrare di essere stata alquanto inattiva sul fronte del Golf di Monteggio. La sua ultima presa di posizione degna di questo nome risale infatti allo scorso millennio (30 luglio 1999). A quel tempo l’UCT (presidente era Adelio Melera), probabilmente considerava una priorità l’impegno costante per la salvaguardia del territorio agricolo.

2. Diritto di ricorso e strategia dell’UCT. Anche se ci resta qualche dubbio sul fatto che l’UCT sia esclusa dalla possibilità di ricorso (infatti la legge recita testualmente: “Sono legittimati a ricorrere: ogni cittadino attivo nel Comune; ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione.”), nessuno pretende che in casi come questo sia l’UCT direttamente a interporre ricorso. Però è lecito attendersi che l’organizzazione di categoria sostenga attivamente chi è disposto a ricorrere. Questo significa non solo limitarsi a mettere a disposizione la copia di una lettera come ha fatto l’UCT, ma anche fornire appoggio giuridico, collaborare nella stesura del ricorso e assicurare pure una copertura del rischio del ricorrente. Infatti, per un ricorso a questi livelli (tribunale amministrativo), impostato per poter reggere fino al tribunale federale, le spese legali possono raggiungere facilmente anche i 10 mila franchi. Inoltre, sebbene in questo caso il ricorrente abbia vinto, il ricorso avrebbe potuto anche venir rigettato e al ricorrente sarebbero state accollate le spese di giudizio e le ripetibili. Se l’argomento è di grande interesse per tutto il settore agricolo, vi sembra giusto che tutte queste spese e i relativi rischi vengano assunti esclusivamente dal ricorrente? Non è una strategia vaga e superficiale quella dell’UCT che si limita a cercare il ricorrente legittimato, lasciando però il rischio del ricorso sulle sue spalle? E ancora, a quali risultati tangibili ha portato questa strategia? Forse è ora che l’UCT adatti la propria strategia rendendola più efficace. Infatti, la fame di territorio agricolo non riguarda soltanto singole parcelle, ma pure intere aziende come quella della Pampa di discrete dimensioni e con le superfici accorpate attorno al centro aziendale.

3. Interesse preponderante e compenso agricolo: punti centrali del ricorso Ci preme infine sottolineare che i punti centrali di questa battaglia giuridica sono due: la ponderazione degli interessi e il compenso agricolo. L’UCT nei suoi commenti si concentra soprattutto sul compenso agricolo, dimostrando di avere un atteggiamento rinunciatario. Infatti, il compenso agricolo, in particolare quello pecuniario, interviene quando la superficie viene sottratta all’agricoltura. Invece, la vera lotta di un’organizzazione di categoria degna di questo nome dovrebbe concentrarsi sulla possibilità di salvare superfici, non di compensarle con denaro quando sono state ormai sottratte. L’esempio della Pampa è emblematico. Il ricorso è stato vinto proprio perché non è stato dimostrato che l’interesse pubblico legato al golf sia preponderante sull’interesse economico dell’agricoltura. E oggi una tale ponderazione deve comprendere non solo il terreno o l’azienda coinvolte, ma anche il sistema agricolo regionale e cantonale incluse le strutture di trasformazione e vendita. Questa sarebbe la vera battaglia da condurre, poiché il settore agricolo e le attività collaterali potrebbero crollare se prosegue ad oltranza la sottrazione di terreno agricolo e di aziende vitali. Una battagli ardua, ma necessaria perché oggi la sete di territorio agricolo si sta spingendo oltre le zone già urbanizzate e va a toccare anche regioni dove l’agricoltura ha ancora una certa importanza ed è inserita in sistemi delicati che prevedono per esempio il carico di alpeggi o la presenza di strutture di trasformazione. Gli esempi maggiori in questo ambito sono lì da vedere: Golf di Losone, Golf di Monteggio, Golf alpino di Faido, Piana di Ambrì e progetto rose, Piano di Magadino, ecc. L’UCT dovrebbe impegnarsi attivamente su questi fronti. Però, il segretario dell’UCT Cleto Ferrari, commentando la sentenza del TRAM sulla Pampa, dice: “Peccato in quanto se questa problematica fosse stata affrontata a tempo debito oggi magari non ci saremmo trovati in questa situazione e si sarebbero potute magari sviluppare soluzioni alternative”. Cosa potrebbe voler dire questa frase? Certo che se questa idea fosse sposata da tuttta la direttiva UCT, concorderete con noi che sarebbe lecito nutrire qualche dubbio sulla volontà dell’UCT di conservare il territorio agricolo. Vi ringraziamo per la vostra attenzione e vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Guido Oehen Giovanni Berardi Breno-Sessa, 10-7-2007
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categoria: golf

lunedì, 09 luglio 2007

Dalla Cina con furore

“Giù le mani dalla qualità italiana!”

E’ la più grande manifestazione promossa dagli agricoltori italiani negli ultimi anni. Deliberato dal Consiglio Nazionale della Coldiretti l’appuntamento è per l’11 luglio a Bologna. Nella capitale agroalimentare italiana il corteo sfilerà per le vie della città manifestando  contro l'immobilismo di fronte al dilagare del falso Made in Italy e il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità dell'agricoltura italiana  per asservirla ad un modello di sviluppo produttivistico, contrario all'interesse delle imprese, dell'ambiente e dei consumatori.
La protesta “rimbalzerà” anche a Roma dove nei giorni 10, 11 e 12 luglio saranno presidiati dagli imprenditori agricoli della Coldiretti la Camera , il Senato e il Ministero delle Politiche Agricole.. “Ministro, giu' le mani dalla qualità italiana” è lo slogan di una manifestazione necessaria per difendere i primati dell'agroalimentare italiano, e con essi la salute dei cittadini, la qualità dell'ambiente e il reddito delle imprese agricole. Il maldestro tentativo di cancellare la legge sull'obbligo di indicare in etichetta l'origine degli alimenti per favorire le importazioni, il via libera all'invecchiamento artificiale del vino con i trucioli e la proposta di sperimentare gli Ogm in prodotti base dell'agroalimentare nazionale sono le ultime controverse decisioni assunte dal Governo.
Particolare scalpore negli ambienti agricoli ha suscitato la notizia che l’Italia è   il primo importatore mondiale di concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina, per un valore pari a circa un terzo della produzione nazionale. Per la mancanza dell’obbligo di etichettatura, questo prodotto rischia di essere mischiato con prodotti nazionali e divenire Made in Italy all’insaputa dei consumatori.
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martedì, 03 luglio 2007

Viticoltori e Millefiori

Nel mentre che la peronospora, il black rot e compagnia bella diffondono allegramente le spore nei vigneti beandosi del clima per loro ideale, il sindacato vitivinicolo Federviti chiama a raccolta i delegati e invita pure tutti i soci ad un'assemblea generale straordinaria.


COMUNICATO STAMPA DEL 2.7.2007
Federazione dei viticoltori della Svizzera italiana, Comitato direttivo cantonale

ANCORA UN RIBASSO DEI PREZZI DELL’UVA? I VITICOLTORI NON CI STANNO !

Vista la situazione di stallo nelle trattative sui prezzi per la vendemmia 2007 ed il tentativo della trasformazione di applicare anche per quest’anno un drastico ribasso di valore per le uve Merlot, il Comitato direttivo cantonale Federviti ha deciso di indire una Assemblea straordinaria dei delegati, aperta a tutti i soci Federviti, allo scopo di decidere come reagire nel modo più appropriato.

La Federviti invita tutti i soci
a voler manifestare pubblicamente il loro malcontento presenziando numerosi
all’Assemblea straordinaria prevista per martedì 3 luglio 2007 alle 19.00
presso il Ristorante Millefiori a Giubiasco.

FEDERVITI
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lunedì, 02 luglio 2007

Il convivio dei sindaci

info@variante95.ch è  l'indirizzo del comitato favorevole alla Variante95. Ne fanno parte il sindaco di Locarno Carla Speziali, quello di Ascona Aldo Rampazzi, quello di Muralto Stefano Gilardi, quello di Lugano Giorgio Giudici, quello di Giubiasco Andrea Bersani, quello di Chiasso Claudio Moro e il sindaco di Mendrisio Carlo Croci. Notiamo con piacere che manca il sindaco di Bellinzona Brenno Martignoni.
Il sito internet del comitato è ancora in costruzione: http://www.variante95.ch/

.....mancano 90 giorni al 30 settembre, data in cui si deciderà il futuro del Piano di Magadino e dei suoi abitanti
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categoria: piano di magadino, variante95

Il blog dell'agricoltura ticinese

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