Giubiasco, 30 novembre 2007
Comunicato stampa
Con preghiera di pubblicazione
Alle gentili redazioni dei media ticinesi.
All’indomani della deplorevole decisione del Gran Consiglio di affossare l’iniziativa "28 inceneritori bastano" il gruppo promotore dell'osservatorio dell'inceneritore di Giubiasco ha deciso di costituire un’associazione con lo scopo di vigilare attentamente che la costruzione e la messa in funzione avvengano nell’assoluto rispetto delle regole vigenti e degli impegni presi. Questa decisione è stata presa mercoledì 28 novembre 2007 alla Colombera di S.Antonino il giorno del primo anniversario di un’altra deplorevole vicenda: l'incendio dei copertoni di Riazzino.
Guardate che bella proposta (a me chiaramente piace particolarmente il titolo...):
Una radio di ragazzi per diffondere la cultura agricola
Far conoscere il mondo agricolo e la scuola che prepara i futuri agricoltori e allevatori è lo spirito che ha mosso quindici ragazzi dell'Institut Agricole Régional a ideare il programma radiofonico: 'La rivolta del gregge - L'agricoltura direttamente alla radio", primo esperimento del genere in Valle d'Aosta. La trasmissione, articolata in 15 puntate, va in onda su Radio Valle d'Aosta 101 e viene diffusa in rete sui siti dell'Institut (www.iaraosta.it) e sul notiziario telematico www.12vda.it. Gli studenti dello Iar, tra i 16 e i 19 anni, si alterneranno ai microfoni per raccontare se stessi, la scuola, la Fondazione che la gestisce e il mondo dell'agricoltura in generale. Sono in scaletta anche interviste a esperti su temi di attualità collegati al settore agricolo. L'Institut Agricole Régional, nato nel 1951, si pone come obiettivo la formazione degli imprenditori agricoli destinati ad affrontare la sfida costituita dall'agricoltura di montagna. Ogni anno la scuola ospita oltre 130 studenti e licenzia una decina di diplomati. (ANSA).
La VSKP (Unione Svizzera produttori di patate) riunita oggi a Berna ha rifiutato l'offerta di Coop e Migros che voleva agevolare l'introduzione della certificazione SwissGAP per le patate fissando un tetto massimo di spesa per la certificazione a fr.1000 per azienda
Avevamo riferito anche con un intervista video (clicca qui), sulla vicenda dei 5000 agricoltori che rischiavano di essere sfrattati dalle loro proprietà, per l'esoso indebitamento causato da intrighi bancari.
Sembra che l'incubo per gli agricoltori sardi stia dissolvendosi.
AZIENDE SARDE INDEBITATE: ACCORDO RAGGIUNTO
Accordo raggiunto tra Regione e Banco di Sardegna sulla vertenza dell'indebitamento.
Questo pomeriggio a Roma, al ministero delle Politiche agricole, nel corso di un vertice presieduto dal ministro Paolo De Castro e al quale hanno partecipato il presidente della Regione Renato Soru, l'assessore dell'Agricoltura Francesco Foddis e i dirigenti della banca, è stata trovata una prima soluzione all'emergenza.
L'intesa, raggiunta anche grazie alla mediazione del ministro, prevede un significativo abbattimento del capitale e degli interessi
E' passato esattamente un anno dal 28 novembre 2006, giorno in cui il paesaggio del locarnese si trasformò in zona calamitata a causa del rogo dei copertoni di Riazzino.
Avremmo voluto celebrare questo infausto anniversario con un piccolo falò....ma ci ê stato vivamente sconsigliato: rischieremmo addirittura di essere multati per fuoco abusivo.
Questa mattina abbiamo voluto renderci conto di persona di come procede il risanamento dell'area. Ricordiamo che si tratta di zona agricola. Il risultato del sopralluogo è sconfortante. Di copertoni non vi è più traccia, essendo stati trasportati 500 metri più a sud sulla discarica del Pizzante. Ma le attività umane continuano. Sono stati affittati degli spazi aperti per deposito di macchinari e materiale da costruzione. Stessa cosa per l'interno di alcune baracche. In uno spazio recintato si esercita un'attività artigianale. Insomma, di risanamento e restituzione all'attività agricola non vi è la benchè minima traccia.
La Gemüseorchester è una formazione davvero particolare. I musicisti usano esclusivamente strumenti fatti con verdura. Il gruppo riesce a creare un universo sonoro inusuale usando flauti di carote, violini di porro, bongos di sedano, cetriolofoni e quant'altro.
Il blog dell'AIAB Associazione Italiana Agricoltura Biologica
Per chi di voi lettori è come il Cavree di lingua madre tedesca segnalo questo interessantissimo blog di politica agricola svizzera
Da questo blog 90meteo.blogspot.com/ riprendiamo un interessante post sulle origini dell'agricoltura in Europa
Alcuni studiosi dell'Università di Exeter (Gran Bretagna) e di Wollongong (Australia) hanno realizzato alcuni studi (poi pubblicati sul prestigioso giornale Quaternary Science Reviews) sul "diluvio universale", ovvero il racconto biblico secondo il quale una immensa alluvione avrebbe portato la celeberrima Arca di Noè ad arenarsi sul Monte Ararat (Turchia). Quello che è sempre stato chiamato "diluvio universale" (causato seconde le credenze bibliche da settimane di pioggia ininterrotta) in realtà è un fenomeno che si verificò circa 8.000 anni fa e fu causato dallo scioglimento dell'enorme ghiacciaio continentale "Laurentide" che ricopriva parte degli attuali Canada ed USA. Lo scioglimento di questo immenso ghiacciaio causò un notevole innalzamento del livello del mare ed una delle sue conseguenze più tragiche si verifcò a notevole distanza sul Mar Mediterraneo:
Puntuale arriva l'inverno e puntuali arrivano le denunce di Besomi...
BELLINZONA - La Spa ricorda ancora una volta: la legge è chiara e va rispettata. E denuncia: sono troppi gli animali da reddito che soffrono per la carenza di cure.
L'ultimo episodio segnalato al veterinario cantonale dalla Società protezione Animali di Bellinzona riguarda l'esposizione alla pioggia per due giorni consecutivi di 10 asini. L'allevatore proprietario, recidivo, è stato denunciato dalla Spab per "violazione della Legge federale sulla protezione degli animali".
La legge infatti prescrive l'obbligo di disporre le necessarie strutture che garantiscano agli animali da reddito (ovini, bovini, caprini, equini e suini) il riparo dal calore eccessivo, dal freddo, dal vento e dalla pioggia.
La Spab fa sapere che in questi giorni è stata tempestata di segnalazioni di privati cittadini che denunciavano animali non protetti dalle intemperie. Il quadro che si è delineato quini non è dei migliori e la Spab ricorda che i proprietari, in parecchi casi, ricevono sussidi (provenienti dai soldi dei contribuenti) affinché vengano garantite le strutture che salvaguardino la salute degli animali.
Salute degli animali che esposti a lunghi periodi di pioggia corrono rischi altissimi di ammalarsi e morire di polmonite.
[da Ticinonline]
Prima considerazione
Gli animali NON sono esseri umani e hanno esigenze ben diverse dalle nostre!
Seconda considerazione
90% delle "denunce" che riceve la SPAB proviene da persone che capiscono niente di agricoltura, nè di etologia animale. Gli stessi che magari costringono un cane in un locale di appartamento, lo portano a spasso col cappottino (e ci sono bambini che non ha uno straccio da mettersi) e gli fanno fare i propri bisogni nei prati degli altri!
Terza considerazione
Besomi: piantala di menarla con la questione dei sussidi agricoli. Ti diverte far passare gli agricoltori per mantenuti? Ma pubblica una volta nomi e cognomi! Denuncia CHI detiene gli animali in questo modo e specifica quanti di questi mostri beneficiano di aiuti statali!
Questo video proviene dal documentario "Civiltà bruciata. La terra degli inceneritori" (dicembre 2006, gennaio 2007) di Zenone Sovilla.
Intervista con Gabriele Calliari, presidente di Coldiretti Trento, che illustra il no contadino al progetto di un impianto di cosiddetta "termovalorizzazione" dei rifiuti.
Il governo inglese ha annunciato ieri la costruzione della più grande centrale a biomassa del mondo. Come ha annunciato il ministro per l'energia John Hutton l'impianto sorgerà su terreni industriali dismessi in Galles a Port Talbot.
La costruzione della centrale, che avrà una potenza di 350 Megawatt all'anno, sarà terminata nel 2010 e costerà 900 milioni di franchi. L'energia ottenuta coprirà il fabbisogno di metà delle economie domestiche del Galles (popolazione totale circa 3 milioni). La centrale sarà alimentata con trucioli di legno.
Berna – Il prezzo del latte deve aumentare ancora dal primo marzo del 2008. È la richiesta dei Produttori sviz zeri di latte (Psl) la cui assemblea dei delegati si è tenuta ieri a Berna. L’incremento viene giustificato con la tendenza al rialzo constatata nei Paesi limitrofi. «Il 2007 – ha dichiarato il presidente del Psl Peter Gfeller – è stato un anno di svolta per noi» . «Dopo due riduzioni del prezzo del latte a inizio anno, vi è stata un’inversione di tendenza negli ultimi mesi e i prezzi hanno ricominciato a salire dopo 14 anni di tagli o stagnazione». I Psl si sono detti sorpresi e contenti che le richieste per un incremento del prezzo siano state accolte
Visto che la domanda ci è giunta da diversi agricoltori pubblichiamo la seguente lettera inviata lo scorso 15 novembre dai vertici di Agrispea SA al primario ticinese...
Gentili signore, egregi signori,
ci siamo accorti che per un errore tecnico non tutte i nostri clienti hanno ricevuto il tariffario 2008. Ci permettiamo pertanto di rinviarvelo nuovamente, scusandoci per l'inconveniente.
Cogliamo l'occasione per chiarire, visto che la domanda ci arrivata da diversi agricoltori, che il Signor Fattorini Gianmarco non è più nostro collaboratore. A quanto ci risulta opera per una ditta con sede nel canton Lucerna.
Vi rinnoviamo l'invito a contattarci nel caso aveste dei dubbi sul nuovo tariffario che a nostro avviso è molto concorrenziale e interessante.
Cogliamo l'occasione per presentare alle migliaia di agricoltori che ci hanno contattato un quiz con ricchi premi:
Domanda 1: Da quanto tempo il signor Fattorini NON lavora più per Agrispea SA?
a) da ieri
b) dal 1291
c) da luglio 2006
d) non ha mai smesso di lavorare per questa ditta
Domanda 2: Per quale/i ditta/e lavora attualmente il signor Fattorini?
a) Per l'Unione Contadini Ticinesi, come elaboratore di tariffari
b) Per la Novartis a Basilea con un salario di 44,2 milioni all'anno
c) Per Agrispea SA, ma ha cambiato nome e sesso
d) Per Qualinova AG (www.qualinova.ch) e Bio.Inspecta AG (www.bio-inspecta.ch), enti di controllo indipendenti e attivi in Ticino
1. Premio: un controllo aziendale gratuito da parte di una ditta d'oltralpe
2. Premio: iscrizione gratuita alla nuova associazione AGRIFUTURA
3. Premio: un abbonamento al corso "Come usare un blog" organizzato dal signor Cavree
Sul sito di Schweizer Bauer potete visualizzare una cartina con l'evoluzione delle precipitazioni nei prossimi giorni. A partire da questa notte le precipitazioni potrebbero essere importanti, superare i 5mm all'ora e continuare allo stesso ritmo fino a venerdi pomeriggio.
Invitiamo i contadini a prestare la massima attenzione. Le temperature in rialzo potrebbero causare precipitazioni sottoforma di pioggia anche in zone collinari, dove però il terreno è gelato in superficie. Non sono esclusi fenomeni di erosione del suolo e repentini aumenti del livello dei corsi d'acqua.
Ero anchio tra di voi, osservavo ed ascoltavo, riflettevo e poi godevo.
Io non so scriver di getto, come fanno i giornalisti, faccio parte degli artisti.
Ci ho pensato un poco a letto, poi si é mosso l'intelletto, e così mi son detto,
provo a metterlo in sonetto, così tanto per diletto. Ecco e quà, mi direte se vi và.
Il 17 é un giorno bello, e foriera dell'inverno, che aria fresca e che gelata,
vengon lesti i contadini, altri aspettano gli eventi e marinan l'adunata,
Già ci aspettan stampa e radio per carpire la notizia, questa si che é un'occasione,
per il Blog c'é il referente, importante é quest'evento, passerà in televisione.
Al Millefiori c'é la storia, di riunioni e agricoltura,
or la sala é un po' gremita, per fondar l' Agrifutura.
Son del piano, son di montagna, contadini e imprenditori,
poi lo dicon con orgoglio, siam terrieri e agricoltori.
Apre e chiude la giornata, il Giovanni dal barbone,
spiega ciò che si vuol fare, che sia pace con l'Unione.
Il Pedrini parla a mente, forte chiaro e magistrale,
sembra quasi che lui legga, un articol di giornale.
Poi arrivan gli statuti e li legge in modo snello, il terriero di Ramello,
fa battute un po' azzardate, lo sappiam lui é un monello.
Pronto il Guido statutario, puntualizza e poi propone,
se il bambino abbiam voluto, gli dobbiamo dare un nome.
Ma ancor prima di iniziare, già si firma l'adesione,
non sarà più necessario, scriver lettere al Cantone.
Son 38 i primi soci, contadine e contadini più due tre simpatizzanti,
se teniam fede agli intenti, e i presenti ne fan tre, presto noi saremo tanti.
Poi si vota il Comitato, tre del Piano due dei monti,
una donna d'esperienza ed alcuni principianti.
Si discute sul da farsi, dei bisogni nell'azienda, dei servizi ad onorario,
forse un po per l' entusiasmo o per pura riluttanza, non abbiamo il segretario.
Già si fan nuove alleanze, per la terra e per gli ambienti,
come dice il padre al figlio, l'importante é che si canti.
Interviene anche il Cattori, ora si che si respira, or si sente l'aria pura,
per il bene possiam parlare, non c'é più la dittatura.
Per parlaci e per sentirci, abbiamo il natel ed il Blog, immediata e puntuale,
interviene l'Emma e dice, tutti gli altri sono amici, che ci leggan sul giornale.
E così fu la giornata, tanti sogni e desideri, corron liberi i pensieri,
occhi pieni di speranza, é finita la riunione ma in cor tutti sono fieri,
or pensiam solo al domani, ed il peggio é già di ieri.
Mattinata tranquilla e serena. Non tantissimi i presenti, ma infine sono 38 le aziende agricole che aderiscono da subito ad Agrifutura. E 38 non sono bruscolini, anzi.
Dopo il saluto e la presentazione c’è stata un’oretta di disquisizioni giuridiche concernenti gli statuti. Con la consulenza di Guido Oehen, fresco laureato in diritto all’Università di Kaagnengroopen in Groenlandia, si è riusciti a trovare un’accordo.
Il Paesagn ha preso un sacco di appunti durante la riunione, ma ora che si tratta di riversarli sul blog è in difficoltà. Poco male. Chi c’era ha capito tutto, chi non c’era potrà recuperare partecipando all’assemblea di febbraio 2008.
Eletti nel comitato esecutivo:
Angela Tognetti
Giovanni Berardi, Presidente
Giovanni Boggini
Giovanni Foletta
Marco Bassi
Decisamente importanti sono state due presenze.
La prima è quella di Giovanni Antognini, nuovo direttore della Sezione Agricoltura.
Inusuale è stata invece la presenza di Sergio Savoia. Sergio ha rimarcato che non era lì per caso e ha ricordato il grande lavoro svolto assieme negli ultimi anni da ambientalisti e agricoltori
Siete curiosi? Volete sapere di più?
Peccato, era meglio se venivate di persona!!
Per il momento, visto il carico di legna verde che Agrifutura si è accollato, vi comunico le prime “quasi” decisioni del comitato di Agrifutura:
- adesione all’Iniziativa del Paesaggio
- partecipazione al neonato Osservatorio sul costruendo termopuzzone
- partecipazione "trasversale" al gruppo di accompagnamento per il tracciato stradale A2-A13
- organizzazione in gennaio-febbraio di una serie di riunioni informative sulla BVD assieme al Veterinario cantonale
Fossi in te, contadina o contadino ticinese, andrei a trovare i soci al Ristorante Millefiori di Giubiasco. Dalle 9 e 30 in avanti ne troverai parecchi di tuoi colleghi in quella sala grande che ne ha già viste di ogni colore.
Vieni senza timore, ascolta con attenzione e parla, esprimiti, fai vedere che ci sei anche tu.
Per una volta NON si parlerà di Unione contadini, NON si parlerà di segretari, NON ci si accapiglierà su striminziti articoli di statuti, NON sarà obbligatorio ascoltare per l’ennesima volta la stentorea voce del predicatore fossile di turno.
La prima Assemblea generale di Agrifutura NON sarà un’assemblea CONTRO qualcosa o CONTRO qualcuno ma sarà un incontro storico PER costruire insieme il futuro dell’agricoltura ticinese. Vieni anche tu e partecipa attivamente.
L'intervento in GC di Alex Pedrazzini
Due novità di peso
Due novità di peso quest’oggi di fronte al Parlamento ticinese : vengono formulate proposte che stravolgono le regole del gioco, anche se di gioco non si tratta.
Le stravolgono dal punto di vista politico-istituzionale e più precisamente per quello che è il funzionamento di un Parlamento chiamato ad esaminare un’iniziativa popolare.
La prima novità si potrebbe riassumere nel titolo “decisioni prese a singhiozzo” (Rapp Brivio – Quadri).
La seconda novità è “la chirurgia estetica costituzionale” (rapp Caimi e Rapp Pestoni).
Vediamo.
MI CHIEDO SEMPRE QUALE SIA L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE DA TRAMANDARE ALLE GENERAZIONI FUTURE.
L'articolo che segue mi ha fatto capire che la nostra dipendenza dal petrolio non riguarda solo la mobilità , ma anche l'approvigionamento giornaliero di alimenti alla popolazione del pianeta. La produzione del petrolio ha raggiunto il picco massimo ed ora inizia la discesa di disponibilità . Se questa dovesse essere molto rapida, o cambiamo sistemi di produzione ed abitudini alimentari oppure la fame non risparmierà nemmeno l'occidente.
L'INSOSTENIBILITA' DELL'AGRICOLTURA INDUSTRIALE.
Se qualcuno è ancora convinto che l'agricoltura "moderna" è tecnologicamente superiore a quella di un secolo fa dovrebbe meditare sui consumi di materie fossili che vengono usate oggi per produrre ca'lorie alimentari.
Primo problema: la fossilizzazione Non c'è che dire: le compagnie petrolifere sono riuscite a "fossilizzare" completamente l'agricoltura: ogni giorno, ogni abitante del mondo ricco consuma quasi 7000 kcal di combustibili fossili solo per la coltivazione e l'allevamento. Se consideriamo anche il costo energetico dell'intera filiera alimentare (altre 20000 kcal), scopriamo che per la nostra alimentazione quotidiana spendiamo circa un terzo del petrolio totale.
Che tristezza.... cos'ha votato cletino, notoriamente contrario a far votare contro l'inceneritore per non urtare il suo amico borra?
Iniziativa "28 inceneritori bastano!" affossata dal Gran Consiglio Accettato il rapporto dei gran consiglieri Nicola Brivio (PLR) e Lorenzo Quadri (LEGA) che considerava irricevibile l'iniziativa alla quale avevano aderito più di 15mila ticinesi. BELLINZONA - La definitiva parola è stata data dal parlamento. L'iniziativa "28 inceneritori bastano!" alla quale avevano aderito 15mila ticinesi due anni fa è irricevibile. I ticinesi quindi non potranno esprimersi sul termovalorizzatore di Giubiasco. Dopo la sentenza che definiva la proposta di moratoria sulla costruzione di impianti di smaltimento dei rifiuti anticostituzionale oggi il parlamento ha definitivamento decretato la irricevibilità.
Al termine di un lungo e acceso dibattito parlamentare i gran consiglieri hanno votato a maggioranza a favore del rapporto di commissione che definiva inutile il voto. Con 48 voti favorevoli e 36 contrari i parlamentari di PLRT, in parte del PPD e Lega hanno votato il rapporto che definisce inutile il voto dei ticinesi su due aspetti: la promozione del riciclaggio e il divieto di esportazione all'estero dei rifiuti già contenuti nella costituzione e nelle leggi federali e cantonali.
"Se si voleva una irricevibilità totale la si doveva proporre e votare l'altra volta facendo il passo meno prudente, ma più completo". Così il presidente del Partito Socialista Manuele Bertoli all'RG della RSI. Bertoli ha ricordato la decisione precedente del Gran Consiglio, ovvero il No alla moratoria sulla realizzazione di nuovi inceneritori e il sì al divieto di esportare rifiuti e all'obbligo di riciclarli.
Per Brenno Martignoni, granconsigliere UDC e sindaco di Bellinzona non mandare i ticinesi a votare è una beffa.
In casa PPD è stata lasciata la libera scelta di voto. E Alex Pedrazzini, favorevole all'iniziativa considera i fautori dell'irricevibilità "colpiti dalla sindrome della post variante 95, in cui il popolo, alla "prospettiva di un altro scempio sul piano di Magadino avrebbero votato contro il termovalorizzatore in costruzione a Giubiasco".
PUEBLA (MESSICO) - Si svolge fino a domenica 11 novembre, il quinto Congresso internazionale di Slow Food. L’incontro riunisce oltre 600 tra delegati e osservatori provenienti da 49 Paesi in rappresentanza degli 85 000 soci nei cinque continenti.
Un importante prologo al Congresso è stato il seminario dal titolo Difesa del patrimonio culturale e alimentare dei popoli, organizzato dall'Università Iberoamericana di Puebla, in collaborazione con Slow Food e la cooperativa Alternativas, da anni impegnata nello sviluppo rurale e nella coltivazione eco-sostenibile di prodotti agricoli tradizionali della cultura indigena messicana, tra cui l'amaranto, Presidio Slow Food.