Agricoltura ticinese

Dove sta andando l'agricoltura ticinese? Spazio libero per le vostre opinioni e commenti

venerdì, 30 maggio 2008

Latte 2008: campionati europei

La squadra di Fislibach (Argovia)

25062_fislisbach_

Ogni 2 giorni NON consegnano 10'000 litri di latte

www.milchstreik.ch

www.uniterre.ch

postato da Paesagn alle ore 12:02 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: sciopero del latte

lunedì, 26 maggio 2008

ALBA o tramonto


La porta sul Verbano si apre all'aerodromo

Questo é il titolo dell'articolo apparso oggi sul CdT e che vi invito a leggere.
Qui di seguito riporto alcuni estratti con alcuni pseudo commenti personali.


(.....) L'aeroporto cantonale di Locarno potrebbe insomma trasformarsi in un punto nevralgico per accogliere e smistare i flussi turistici diretti nel locarnese. E questo grazie ad una nuova struttura denominata Infopoint il cui studio (....) é stato approvato dall'Associazione locarnese e bellinzonese per l'aeroporto cantonale (ALBA).
(Il progetto risale agli anni novanta ma fu accantonato per ragioni finanziarie e urbanistiche ma i tempi erano prematuri per novità come questa)

(.....) Oltre all'assistenza diretta al turista presso l'Info-point potranno essere venduti servizi e prodotti come guide, cartine o pubblicazioni (ormai nei chioschi non ci và più nessuno), biglietti per eventi nella regione (i turisti ormai non ce l'hanno l'Internet), attività legate all'aviazione, titoli di trasporto per impianti di risalita (commento troppo evidente), visite e escursioni oltre al noleggio di biciclette, bastoni per il nordwalking (utili anche per conficcarci la salsiccia da grigliare in una delle numerose spiaggie attrezzate e libere al pubblico sul Verbano) o pattini a rotelle in linea (quelli a ruote parallele ormai non tirano più).
Senza contare la possibilità di prenotare direttamente ogni tipo di alloggio (ostia come su internet!).

Una zona importante dovrebbe poi essere destinata alle specialità locali; dai formaggi ai salumi, dai prodotti ortofrutticoli al miele, dalle castagne ai derivati dei cereali, dal vino alle grappe, cui si aggiungeranno oggetti di artigianato locali (onde evitare che il povero turista debba percorrere tutto il locarnese alla ricerca di questi prodotti tipici visitando aziende agricole, cantine, agroturismi, negozietti di artigianato, alpeggi e quant'altro) e gadget riferiti al Locarnese (tipo il nuovissimo boccalino con decorazione rossoblu).

Su questo vi lascio alle vostre riflessioni.
postato da ghezz alle ore 14:49 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
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domenica, 25 maggio 2008

Buona domenica

....aspettando il bel tempo...DSC00916
postato da Briola alle ore 09:40 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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giovedì, 22 maggio 2008

Polemiche lupesche, ma con qualche volpe..

Lettera indirizzata a:

Fabiano Foletta per Associazione agricoltori Valle Verzasca
Loris Ferrari per Sezione agricoltura
Giorgio Leoni per Ufficio caccia e pesca e GLGP
Chiara Solari per CECOTI
Cleto Ferrari per UCT

Egregi signori, gentile signora,
                 dopo aver partecipato ieri sera alla serata a Sonogno e aver parlato, ieri sera e questa mattina, con alcuni allevatori verzaschesi,  è doveroso da parte mia stendere queste considerazioni nella forma più concisa possibile.
1. Dal punto di vista umano, la situazione è ancora più grave di quanto si potesse supporre: in questo momento particolare della stagione ( prossimità della salita ai monti e agli alpi, momento di maggior produzione delle bestie, fienagione da iniziare fra poche settimane) dover assumersi nuovi impegni lavorativi a causa della presenza del lupo ed essere continuamente nell’incertezza, rende la vita degli allevatori al limite della sopportabilità.
postato da Paesagn alle ore 16:21 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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martedì, 20 maggio 2008

E dopo il vento arriva la pioggia, ah benedetta pioggia

Ora, se obbedirete diligentemente ai comandi che oggi vi dò, amando il Signore vostro Dio e servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima,

io darò al vostro paese la pioggia al suo tempo: la pioggia d'autunno e la pioggia di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo frumento, il tuo vino e il tuo olio;

farò anche crescere nella tua campagna l'erba per il tuo bestiame; tu mangerai e sarai saziato


Deuteronomio, Cap. 11

Mentre meditiamo su questi versetti biblici, diamo un'occhiata alla settimanale rubrica di lamentele agricole del Quotidiano del 19.5.2008 (quando la pioggia è troppa)

ooppure clicca qui
reg_05192008.rm scarica e apri il filmato e vai al minuto 16.20
postato da Cavree alle ore 22:54 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
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martedì, 20 maggio 2008

Via col vento

Dal blog di Francesca  www.commoditytrader.it/

I futures energetici sono sempre in aumento, ieri la benzina ha chiuso a 3,2278 con una variazione dello 0,47%; mentre il petrolio ha chiuso a 126,72 lasciandosi ormai alle spalle la famosa e tanto annunciata quota 100. Tutto il mondo civilizzato ha un bisogno primario di energia: come risolvere la questione dato che anche l’etanolo, il biofuel per eccellenza, continua la sua scalata portandosi dietro le varie materie prime agricole da cui è prodotto?

postato da Paesagn alle ore 19:11 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: energia

domenica, 18 maggio 2008

Fotografato il lupo verzaschese!!!

postato da Cavree alle ore 07:16 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: foto, barzellette, lupo, attualità, fantazoologia

giovedì, 15 maggio 2008

Come volevasi dimostrare (seconda parte)

In questo momento mi sto immaginando idealmente i reduci della Camera Agraria 2008 che rientrano a domicilio e si precipitano sul nostro blog per vedere cosa abbiamo da dire.... Non è che me lo sto immaginando...; è successo davvero...
Personalmente non ho proprio nulla da dire. Chi non ha ancora capito di cosa stiamo parlando da 18 mesi a questa parte mi perdoni ma ...peggio per lui e lei. Come mi diceva un amico blogger: "cosa vuoi star li a cercare di separare i cavalli dagli asini, gli asini sono asini e stanno sempre e solo fra di loro".

Ai reduci di Scarpapè dedico questo famoso cartone animato che i fondatori del blog conoscono ormai a memoria


postato da Cavree alle ore 19:58 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cartoni animati, video, lupo, assemblee, fantazoologia

giovedì, 15 maggio 2008

COME VOLEVASI DIMOSTRARE.

'Fuori il lupo dalle nostre valli'

L’unione dei contadini ticinesi, durante la 63esima Camera cantonale dell'agricoltura, chiede l’allontanamento del lupo e la difesa delle zone agricole.

L’erosione del territorio agricolo a favore delle aree edificabili è stato anche quest’anno al centro del 63esima Camera cantonale dell’agricoltura.
postato da rocci alle ore 19:17 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: lupo, agricoltura, assemblee, uct

giovedì, 15 maggio 2008

nuova sensazionale scoperta nel mondo scientifico

...ossia il lupus salvasgretariis et presidentis ,finalmente identificato nelle  terre ticinesi .

Come membro del mondo caprino,sono  naturalmente  preoccupata per questa notizia che però  mi lascia perplessa per un risvolto un pò strano.

I lupi sbranano  le capre  e questo mi fa male, ma salvano certi rappresentanti della specie umana .Incredibile ,vero?, Eppure il nome scientifico di questo predatore lo dice chiaramente.

E dire che gli umani poco riconoscenti parlano solo di lupo cattivo.

La seconda notizia per contro è consolante.

Sentite un po'.

(citazione  da agriticino.ch)

"...C'è paragone nell'attrattività tra di una valle con giovani agricoltori, prati sfalciati,campagne con canti di grilli a festa, grotti con freschi formaggini ed una valle inghiottita dalla foresta dove di notte forse con tanta fortuna si sente il triste ululato di un lupo ?..."

Ah i nuovi poeti, la forza, l'enfasi mistica dell'ispirazione!!

Dobbiamo ricrederci : si pensava che al servizio dell'agricoltura ci fossero solo aridi funzionari , freddi tecnocrati e qualche politicante con la data di scadenza sorpassata e invece guardate un po' !.

La solita, petulante Capra Bèèh

 

martedì, 13 maggio 2008

MINESTRONE DI PLASTICA, LA NUOVA CULTURA NEL MARE.

PER NON CAMBIARE ARGOMENTO, DAI MISERI DETRITI UCT AD UNA MAREA DI IMMONDIZIA.

Gli oceanografi lo definiscono â€Un minestrone galleggiante di plastica†grande quasi il doppio degli Stati Uniti è la massa di rifiuti che galleggia nell'Oceano pacifico, tenuta insieme dalle correnti sottomarine, che cresce a un ritmo vertiginoso e che costituisce di fatto la piu' immensa discarica del mondo. L'isola galleggiante, inizia 500 miglia nautiche al largo della California, attraversa il Pacifico meridionale, oltrepassa le Hawaii e arriva fin quasi al Giappone. Un quinto circa della spazzatura - dove si ritrovano palloni da football e kayak, mattoncini del Lego e buste di plastica - e' gettato dalle navi; il resto viene dalla terraferma. Charles Moore, erede di una famiglia di petrolieri che e' anche ex marinaio, si era imbattuto per caso in questa preoccupante "neoformazione" nel 1997, mentre navigava a margine del percorso di una regata. "Per una settimana mi sono ritrovato in mezzo a un mare di immondizia - ha detto al quotidiano britannico. - Come avevamo potuto insozzare un'area cosi' gigantesca?" La scoperta cambio' il corso della sua vita, spingendolo a vendere le sue partecipazioni nell'impero di famiglia e a diventare un ambientalista militante. Ogni piu' piccolo pezzo di plastica che e' finito in mare da cinquant'anni a questa parte e' ancora li'". Secondo Moore, dato che il mare di spazzatura e' trasparente e galleggia proprio sotto la superficie non e' rilevabile dalle foto satellitari: "Lo vedi solo quando te lo ritrovi davanti alla prua della tua barca". Secondo il Programma ambientale degli Stati Uniti, la plastica galleggiante causa la morte di piu' di un milione di uccelli e di 100mila mammiferi marini l'anno.

Redattore FR 05 / 02 / 2008



Per saperne di più: www.disinformazione.it/mare di plastica
postato da rocci alle ore 22:44 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: rifiuti, curiosità

martedì, 13 maggio 2008

Un po' di storia

Marchio Ticino

Dai diversi contributi apparsi sul blog degli agricoltori ticinesi “agriticino.splinder.com” si apprende che nel corso dell’anno vi sono delle “Attività in programma per i festeggiamenti dei 140 anni dell’Agricoltore ticinese e dei 10 anni del Marchio Ticino”. Qualcuno sul blog citato ha segnalato che Cattori (Carlo) utilizzava questo marchio già prima del 1997; affermazione corretta, anche se non era l’unico bensì tutti gli orticoltori ticinesi.

Si ritiene opportuno dare alcune indicazioni relative a questo marchio, anche se sicuramente sommarie e purtroppo solo sulla base della memoria e di poca documentazione in possesso (sicuramente la sezione dell’agricoltura e forse anche la FOFT sono in possesso di un incarto specifico in merito). Molti agricoltori e specialmente orticoltori però si ricordano sicuramente della creazione, utilizzazione e importanza del marchio Ticino negli anni ’80.

Dall’opuscolo “ 1937-1987 FOFT L’anno del giubileo” pubblicato dalla Federazione Orto-Frutticola  Ticinese  in occasione del 50° di fondazione  si può leggere quanto segue: “ Nel 1976 nacque il marchio d’origine  “Ticino”, che venne apposto su quasi tutti gli imballaggi e confezioni contenenti prodotti ticinesi. Ideatore di questa brillante iniziativa fu l’ing. Guido Verga, allora caposezione del servizio agricoltura presso il Dipartimento dell’economia pubblica.” (pag. 57-58). Nell’opuscolo vengono presentati diversi manifesti pubblicitari con prodotti orticoli ( zucchine, pomodori, lattuga, melanzane, uva americana) e la dicitura “con il sole del Ticino!” e il “Marchio Ticino”.

Il Marchio collettivo “Ticino” è quindi stato depositato presso l’Ufficio federale della proprietà intellettuale nel 1979 dall’allora Dipartimento dell’Economia Pubblica. Nel 1980 è stato registrato e pubblicato nel foglio ufficiale svizzero di commercio. A quei tempi la registrazione restava in vigore per 20 anni. L’uso del marchio collettivo era concesso ai produttori e commercianti del Cantone Ticino, che si fossero precedentemente notificati all’ autorità competente (Sezione dell’agricoltura).
Il marchio poteva essere utilizzato per i prodotti agricoli, orticoli, frutta e ortaggi freschi, carne, latticini, miele, vini, bevande spiritose e liquori di provenienza ticinese.
Il marchio ovale con la dicitura Ticino era eseguito in rosso, azzurro e bianco.

Come visto sopra la FOFT, già a quei tempi molto attiva nel settore marketing, ha utilizzato subito e in modo costante e regolare il marchio Ticino per caratterizzare i suoi prodotti sul mercato svizzero. Verso la metà degli anni ’90 l’interesse per questo segno è aumentato e pure altri produttori e commercianti hanno iniziato, sicuramente dopo essersi notificati all’autorità preposta, a utilizzarlo per contrassegnare i loro prodotti (uova, formaggi, formaggini, miele, liquori, frutta e ortaggi).

Alla fine degli anni ’90 il segretariato agricolo ha iniziato ad occuparsi di marketing e ha ritenuto di chinarsi pure sul marchio Ticino. Ha incaricato un’agenzia pubblicitaria di elaborare un progetto di marchio (forma ovale più o meno uguale a quello del 1979 ma color verde), che ha sottoposto alla camera agraria. L’assemblea ha però respinto il progetto presentato. Si è poi giunti all’attuale marchio ovale depositato verso la fine del 1998 all’Istituto federale della Proprietà Intellettuale dal Consiglio di Stato. Il marchio, pure ovale e eseguito in rosso, azzurro e bianco e ancora di proprietà dello Stato, interessava pressappoco gli stessi prodotti. Veniva però allargato a certi servizi (quelli del segretariato agricolo). La differenza rispetto al precedente è sicuramente minima, come si può vedere confrontando i due marchi.

Sorprende il fatto che per l’Agricoltore Ticinese si festeggino i 140 anni nonostante nel corso degli anni il giornale abbia subito parecchie importanti modifiche grafiche e di contenuto (sarebbe sicuramente interessante che ci si esprimesse sulla sua attuale qualità e quantità informative per gli agricoltori!), mentre per il marchio Ticino ci si limita solo agli ultimi 10 anni dimenticando completamente i 20 anni precedenti molto importanti, specialmente per il settore orticolo e nonostante la modifica in sostanza sia molto esigua e poco visiva. Probabilmente qualcuno vuole approfittare della scarsa conoscenza della gente per quanto concerne la cronistoria del marchio Ticino e assumere la paternità della “brillante iniziativa” ed essere quindi considerato il suo ideatore, fondatore e gestore; difficile invece per il giornale la cui storia è nota praticamente a tutti.
postato da Paesagn alle ore 07:06 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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domenica, 11 maggio 2008

AUGURI A TUTTE LE MAMME

postato da cepe69 alle ore 12:00 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: televisione

sabato, 10 maggio 2008

UNA TAZZA DI CAFFE' CON UN AMICO

Dopo tanto Jure, sentenze, morali e moralisti, ecco un spigola che va ben per tutti i gusti:

Quando nella vostra vita sembra che ci siano troppe cose da gestire, quando 24 ore al giorno non sono sufficienti, ricordatevi del barattolo di maionese e delle due tazze di caffè.

Un professore di filosofia stava di fronte ai suoi studenti con alcuni oggetti davanti a lui. Quando la lezione cominciò, senza dire una parola prese un grosso barattolo di maionese vuoto e iniziò a riempirlo con delle palle da golf. Poi chiese agli studenti se il barattolo fosse pieno. Gli studenti risposero di sì. Il professore allora tirò fuori una scatola con dei sassolini e li versò nel barattolo. Agitò un po’ il barattolo, e i sassolini rotolarono negli spazi fra le palline da golf. Allora chiese ancora agli studenti se il barattolo fosse pieno. Loro risposero di sì.
postato da maestroariposo alle ore 22:27 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: spigolature

giovedì, 08 maggio 2008

Morale della favola

Lasciamo perdere per un attimo il baluba mascelluto e torniamo ad occuparci del presidente dell'UCT. Per chi si fosse perso qualche puntata ricordo che il presidente dei contadini ticinesi Peter Hess:
-non si occupa più di agricoltura
-è impiegato (bidello?) presso la Scuola di Mezzana
-è stato condannato dal Tribunale Federale a rimborsare allo Stato la modica somma di fr.200'000 di sussidi (vedi questo post)

Le considerazioni finali su questa sporca faccenda le lascio al commentatore "uno addentro")




Per fortuna siamo alla frutta. Il clima qui sta diventando rovente. Ad ogni modo, come preannunciato, vi propongo quella che possiamo definire “la morale della storia”. Non sono moralista e questa conclusione vuole essere scevra da giudizi definitivi. Al contrario comincerò con l’elencarvi le domande che ancora aleggiano sulla sentenza e sulla vicenda tutta. Eccoli questi interrogativi. Chi ha indotto la Sezione agricoltura a non voler richiedere nella sua prima decisione quanto prescritto dalla legge, ossia la restituzione completa dei sussidi? Come mai questa decisione fu bloccata e invalidata dalla Divisione dell’economia? In base a quali considerazioni il Consiglio di Stato ha poi emanato una nuova decisione, valida e impugnabile, ma che implicava per il postulante un rimborso maggiore? Perché anche il Consiglio di Stato, seppur aumentando l’importo, rinuncia a richiedere il rimborso completo del sussidio come di legge? Ma soprattutto perché il petente si è incaponito nell’adire ogni volta l’istanza giudiziaria superiore, nonostante il costante peggiorare della situazione dal punto di vista finanziario e dei costi giudiziari? E perché poi si giunge addirittura al Tribunale federale, per una fattispecie già chiaramente risolvibile solo leggendo il testo dell'Ordinaza sui miglioramenti strutturali? Un groviglio di interrogativi difficile da districare. È molto arduo azzardare delle ipotesi. Promesse non mantenute? Richieste di favoritismi che non hanno potuto essere esaudite, vista anche l’implicazione di successive istanze giudiziarie? Regolamento di conti (non solo finanziari)? Ipotesi inquietanti, non c’è che dire. Sarebbe il secondo scandalo che investe questo settore dopo quello del responsabile a Banca Stato dei crediti agricoli. Un caso sul quale ancora ci si interroga su come abbia potuto accadere. Ma questa è un’altra storia. Oltre a tutto ciò, ci sono anche un paio di discorsi di fondo da affrontare. Il primo è a capire se il ricorrente abbia in qualche modo approfittato della sua posizione di alto dirigente dell’associazione agricola mantello e di funzionario statale per risolvere attraverso il segretariato agricolo sue questioni personali. Il secondo è quello di come si può giustificare che un alto dirigente di un’associazione agricola, cui compete, fra l’altro, di impegnarsi con tutti i mezzi per salvaguardare il territorio agricolo, abbia di fatto lui stesso cercato in tutti i modi di interpretare la legge a suo esclusivo favore. In questo modo, con ogni probabilità ha contribuito a sperperare territorio agricolo. Sì, perché sottraendo l’abitazione alla sua destinazione agricola ha snaturato l’azienda. E non sarebbe affatto sorprendente se l’affittuario dell’azienda ora non edificasse lui stesso una propria azienda con tanto di nuova abitazione sulla base dei medesimi parametri (terreni in affitto) utilizzati dal petente. Insomma, il settore medesimo che, grazie ai servigi di qualche funzionario compiacente, si sottrae vicendevolmente territorio agricolo per urbanizzarlo, anche se non strettamente necessario. Con che autorevolezza potrà codesto alto dirigente presentarsi a difendere il territorio agricolo nei confronti di chi ha mire cementificatorie ben maggiori? Con l’autorevolezza forse di chi cambiando destinazione senza autorizzazione a un edificio agricolo si è procurato una casa di vacanza? E in fondo, lo dico con una certa amarezza, è proprio questa spregiudicatezza, questa “nonchalance”, che inquieta maggiormente in codesta vicenda.
Uno addentro.
postato da Paesagn alle ore 17:55 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: attualità, tribunali, sermoni, agricoltore ticinese, sussidi, marchio ticino

mercoledì, 07 maggio 2008

Cleto Ferrari Ignobile!

Non ho parole per la candidatura di Cleto Ferrari motivata solo dall’odio per mio padre. Ignobile! Dimettiti, che non sei socialista!

postato da Paesagn alle ore 18:31 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: attualità, tribunali, sermoni, agricoltore ticinese, sussidi, marchio ticino

martedì, 06 maggio 2008

Mandiamoli a casa, lui e il presidente UCT

postato da Cavree alle ore 12:03 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: attualità, tribunali, sermoni, agricoltore ticinese, sussidi, marchio ticino

lunedì, 05 maggio 2008

Dei buoni consigli e altro

I buoni consigli non servono a niente, per questo si danno a chi non li ascolta.

Io però ci riprovo.

Caro Sig. B., altro che disquisire su alleanze sbagliate, su Masoni & co., su ecc. ecc.

Andate sul cavalcavia che da Giubiasco va verso il Piano e guardate.

Vedrete il vostro MURO DEL PIANTO.

E se avete tempo e voglia, andate pure a rivedere il profilo di certi vostri protetti per partito preso (ah quanto è giusta questa espressione ).

Forse vi verrà qualche tardiva anche se inutile illuminaziove

una capra tra le tante

postato da caprabeeh alle ore 22:24 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: attualità, tribunali, sermoni, agricoltore ticinese, sussidi, marchio ticino

lunedì, 05 maggio 2008

Bambini in Gran Consiglio

Cleto Ferrari si è oggi autocandidato alla vice-presidenza del Gran Consiglio ticinese con la motivazione:
visto che si è candidato Bill Arigoni, allora mi candido anch'io; se lui ritira la sua candidatura allora ritiro anche la mia. cica bona!

Chi non ci crede ascolti qui (clicca sulla freccia)

E a Ferrari  si riferiva il suo presidente Manuele Bertoli, quando pochi minuti dopo si è scusato davanti al Gran Consiglio per il comportamente INDEGNO del suo gruppo
postato da Paesagn alle ore 19:17 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: attualità, tribunali, sermoni, agricoltore ticinese, sussidi, marchio ticino

sabato, 03 maggio 2008

Brunch del blog

Il Paesagn propone un brunch in fattoria per tutti noi, la domenica di Pentecoste
(11 maggio)
a partire dalle 11.

Chi ci sta?
postato da Lugri alle ore 10:24 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
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giovedì, 01 maggio 2008

L'arrampicata sui vetri

L’arrampicata sui vetri è una disciplina sportiva che, se inserita in quelle olimpiche, premierebbe colui che cerca di modificare a posteriori una situazione già definita cercando di adeguarla a una qualche norma legale vigente in modo di farla apparire del tutto conforme.
Due sono gli esempi caratterizzanti la sentenza menzionata. Il primo laddove l’insorgente tenta di giustificare il fatto di non aver affittato l’edificio abitativo assieme alla stalla. Le giustificazioni (se ne accorge anche la corte) giungono quando il ricorrente è confrontato con le sue responsabilità e non al momento della stipulazione del contratto di affitto. Il Tribunale riconosce sì che l’insorgente ha abbandonato definitivamente l’attività agricola per motivi indipendenti dalla sua volontà. Ma altresì ribadisce con forza che l’interdizione di modificare la destinazione enumerata nell’Ordinanza sui miglioramenti strutturali OMst riguarda sostanzialmente mutamenti relativi ai fondi in quanto tali e alla loro qualifica giuridica e non a circostanze riconducibili alla situazione dei loro proprietari o dei loro fruitori. Ecco allora che l’insorgente cerca di giustificarsi affermando che l’affittuario non ha la necessità di disporre di un’abitazione così spaziosa; rincara poi la dose paventando lo sgretolamento dei legami sociali della sua famiglia e l’impossibilità di trovare altri alloggi disponibili a Bosco Gurin (dove peraltro ultimamente vi è un certo fermento edilizio). Il Tribunale risponde con rigore a queste censure: “Decisiva appare piuttosto l'assenza di bisogno oggettivo per i ricorrenti, per i quali non è imprescindibile disporre di un'abitazione spaziosa in tale località e che, lasciata l'attività agricola, non era indispensabile mantenere l'uso dell'abitazione e privarne così l'azienda”.
Il secondo esempio di arrampicata sui vetri lo si trova laddove il postulante evoca il fatto che l’affitto dell’azienda sarebbe stato perfezionato in vista di una cessione della stessa ad uno dei figli, richiamando quindi l’eccezione prevista dall’art. 4, cpv. 4 OMst. La corte giudicante, che non è sprovveduta, non ci sta, non solo affermando che questa ipotesi non è sostanziata in modo preciso (al gravame non è allegato alcun certificato di frequenza della scuola di Mezzana per nessuno dei figli dell’insorgente), ma anche che l’eccezione prevista dall’art. testé segnalato si applica alla concessione di nuovi crediti e non alle decisioni di revoca dei medesimi.
Per ora è tutto. Venerdì non so ancora se ci sarò o se farò il “ponte” come tanti colleghi. Ma lunedì, di certo, trarremo una morale di tutta la storia.
Uno addentro.
postato da Paesagn alle ore 15:25 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
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giovedì, 01 maggio 2008

Giù le mani dal Piano di Magadino

I rappresentanti delle associazioni che hanno lanciato con successo, circa un anno fa, il referendum contro il credito per l’allestimento del progetto di massima della Variante 95, si sono riunite ieri sera a Bellinzona e hanno confermato la ratifica, da parte dei rispettivi comitati, della lettera d’intesa a conferma della volontà di tutelare il Piano di Magadino.
Le associazioni che hanno aderito alla lettera d’intesa sono:
 ACSI – Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera Italiana
 APM – Associazione per un Piano di Magadino a misura d’uomo
 ATA – Associazione Traffico e ambiente, Sezione della Svizzera italiana
 Ficedula - Società per lo studio e la conservazione dell’avifauna nella Svizzera italiana
 Pro Natura Ticino
 STAN – Società Ticinese per l’arte e la Natura
WWF Svizzera italiana

Le associazioni, dopo aver sottoscritto nel 2002 il “Manifesto per il Piano di Magadino” e dato vita l’anno scorso al comitato referendario “Via la superstrada dal Piano”, si sono ora raggruppate in un forum per dare continuità alla loro azione e sostenere le autorità e i vari gruppi d’interesse nella ricerca di soluzioni condivise ai vari problemi che incombono sul Piano di Magadino, ad esempio la mobilità e il riordino urbanistico. In questo contesto rientra la ricerca di un nuovo tracciato stradale per collegare il Locarnese all’autostrada nel rispetto dei vincoli impliciti del verdetto popolare del 30 settembre 2007. Due esponenti del forum, Francesco Maggi e Ulrico Feitknecht, sono membri della Direzione politica del progetto, creata dal Dipartimento del Territorio per accompagnare l’intero processo, mentre un terzo, Daniele Polli è membro del “Gruppo di accompagnamento tecnico” che inizierà prossimamente le attività.

Le associazioni intendono inoltre fornire un contributo importante alla costruzione ‘dal basso’ del futuro Parco del Piano di Magadino. Questo progetto rimane un presupposto irrinunciabile per l’entrata in materia da parte del forum su qualsiasi discorso di collegamento viario. A oltre un anno dall’approvazione del credito di progettazione da parte del Gran consiglio ticinese, le associazioni invitano il Dipartimento del territorio ad attivare finalmente questo importante dossier. 

Per ulteriori informazioni o interviste:
Ulrico Feitknecht, 076 379 11 62
Francesco Maggi, 078 791 68 56

La lettera d'intesa la trovate qui
postato da Paesagn alle ore 10:32 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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Il blog dell'agricoltura ticinese

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