Agricoltura ticinese

Dove sta andando l'agricoltura ticinese? Spazio libero per le vostre opinioni e commenti

giovedì, 16 luglio 2009

quiz del primo di agosto

33 o 35? Quante sono le aziende che partecipano al brunch del 1. agosto in Ticino? 33 come scaturisce da un dispaccio di  Pyongyang (Corea del Nord) oppure 35 come sostiene Agrifutura  che si basa su dati senza passare (e ci mancherebbe altro!) dalla censura preventiva da parte del segretario agricolo?
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categoria: pettegolezzi, biodiversità, analfabetismo, agrifutura, peter hess föö di ball

martedì, 09 giugno 2009

Vignetta

Ho smesso da tempo di leggere la stampa domenicale ticinese e così mi sono perso questa simpatica coppia!

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categoria: recensioni, pettegolezzi, agrifutura

domenica, 01 marzo 2009

AGRIFUTURA, FINCHE' DURA FA' VERDURA.

E' passato più di un anno e lo spirito é cambiato,
niente più parlar dell'altro, ma al futuro programmato.

Io così sentivo l'aria, perché il brutto abbiam lasciato,
sembravamo margherite, a primavera in mezzo al prato.

Questo odor di fiori in boccio, mi ristora di allegria,
e per farvi un po' sognare ve la metto in "poesia".

Di febbraio é il 28, entran lesti all'adunata, 1,2,3,5,6, 8,,,,18,
La fondarono in 38 ed in poco più di un anno ora siamo in 68.

Ci si siede tra amici, son parecchi i volti nuovi  ed inizia la seduta,
media e tele al completo, sono tanti i convenuti e Giovanni li saluta.

Prima legge gli scusati, sono tutti gli invitati, funzionari e deputati,
forse pensan che a venire e tra noi a comparire, posson esser criticati.

Fattorini fa da spalla e ci mostra l'operato, che lui ha informatizzato,
sono tante le riunioni, consulenza e informazioni, han pei soci organizzato.

Sono scesi nella mischia, a San Martino han fatto ingresso,
una riffa e tanti premi hanno avuto un gran successo.

Con la ministra hanno parlato, per venir riconosciuti e poi anche sostenuti,
ma la legge parla chiaro, se mostrate la concordia otterrete i contributi.

Han creato un sito web, con i link clicchi sul blog, che ti informa giornalmente,
c'é persino l'agrishop, dove cerchi quel che trovi e non costa proprio niente.

Per il latte han sfilato e le foto hanno mostrato, di mammelle e vacche belle,
con i fieri allevatori che partiti dalle stalle or si senton delle stelle.

Competenza ha dimostrato questo giovin comitato, ci ha tirato su il morale,
son partiti con due soldi ma con tanta volontà han creato un capitale.

Spensierati han seminato senza chiedere compenso e per noi é un gran lavoro,
ma se tutto questo seme lo curiamo andando avanti presto i frutti saran d'oro.

Ci sentiamo già più uniti e persino più importanti, vogliam dirlo alla nazione,
ed i media voglion farlo, "noi siam qui per garantirvi, sempre il pane a colazione".

Ora il mondo stà cambiando, contadini sempre meno, con la crisi che si sente,
che ci lascino la terra, quella buona e produttiva, dobbiam chiederlo alla gente.

Siam contenti perché siamo, quel che é fatto non é invano, quanto sopra e molto più,
poi alcuni scappan via, pei lavori in fattoria e così ci serve l'oste, i maccheroni col ragù.


Pascolo
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categoria: favole, assemblee, agrifutura

lunedì, 03 novembre 2008

Marchio ticino: siamo fregati!

Il Paesagn, preso dalla smania di preparare la stagione 2009, ha voluto approfittare di qualche giorno di riposo per dare un’occhiata da vicino al regolamento del Marchio Ticino. Qui potete leggere la lista suddivisa per classi dei prodotti e servizi che possono essere certificati. Attenzione: in fondo alla lista trovate l’avvertimento “ Nota bene: Tutti i prodotti sopraccitati provenienti dal Canton Ticino”.

 

Orbene, volevo certificare le mie marmellate (classe 29) ma ahimè i vasetti in vetro li ho comperati a Berna  (classe 21). Inoltre, che io sappia, di zucchero ticinese (classe 30) non esiste traccia...

Niente marmellate con il Marchio Ticino a meno che vada bene il 50% di zucchero svizzero o del Paraguay e il vetro bernese.

 

Mi sarebbe anche piaciuto certificare il blog e pubblicare un bel bannerino rossoblu! Possibile secondo la classe 42 “programmazione per computer”. Invece no, visto che il server di Splinder è in Italia non se ne parla!

 

Gli amici di Agrifutura si sono dotati di un servizio d’assistenza giuridica. Purtroppo non hanno i requisiti per certificarlo a norma della classe 42 servizi giuridici, in quanto fa capo a specialisti d’oltralpe.

 

Forse dovrei davvero cambiar mestiere. Sarei sicuramente anche in buona compagnia se decidessi di fornire la logistica per un traffico internazionale di sigarette dal Montenegro all’Italia. Volgarmente si chiama contrabbando ma non stiamo a formalizzarci, dai. Non sarebbe possibile secondo la classe 34 tabacco e articoli e per fumatori, ma con la classe 35: gestione di affari commerciali,  rientra pienamente nei parametri del Marchio Ticino.

Ci faccio un pensierino.

 

Sono ancora indeciso sull’opportunità di trasformare la mia farm in una beauty farm a norma della classe 42: servizi di bellezza. Confesso che mi mancano un po’ le conoscenze del ramo. Ma magari organizzeranno dei corsi appositi in Via Gorelle.

 

Fatemi sapere se vedete altre opportunità.

 

Ah a proposito, mi dicono che l’esibizionista di Saperi e Sapori rientra sicuramente nella classe 19: tubi rigidi non metallici.

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categoria: analfabetismo, agrifutura, marchio ticino

sabato, 23 febbraio 2008

Resoconto dell'assemblea

Splinder (23/02/2008) Agrifutura: idee chiare e concrete Clicca sull'icona sottostante per scaricare il resoconto dell'assemblea di Agrifutura. Leggi ancora...
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categoria: foto, attualità, assemblee, agrifutura

sabato, 23 febbraio 2008

Foto Agrifuture

gruppo
baghaiagri e futura
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lunedì, 11 febbraio 2008

Assemblea 2008!

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Cari agricoltori ticinesi, siete tutti invitati a partecipare alla prima assemblea ordinaria di AGRIFUTURA

SABATO 23 FEBBRAIO 2008 - ore 9.30 - Rist. Millefiori a Giubiasco

Al termine dell'assemblea seguirà il dibattito:

"Accordo di libero scambio con l'UE: conseguenze per l'agricoltura svizzera"

 Relatrice: Valentina Hemmeler-Maïga, segretaria del sindacato agricolo UNITERRE.

Vista il nostro sito www.agrifutura.ch e guarda il programma di attività!

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categoria: agenda, agricoltura, agrifutura

venerdì, 01 febbraio 2008

Latte: vogliamo un prezzo equo per i produttori

Ecco i temerari che hanno intrapreso la lunga trasferta fino a Berna per sostenere l'azione promossa da Uniterre, da Big-M e dall'European Milk Board che, con l'appoggio di qualcosa come 80'000 (ottantamila !!) produttori di latte di tutta Europa, chiedono un prezzo equo del latte. Seguite i media (TG e quotidiani) e visitateci nei prossimi giorni perché proporremo alcuni approfondimenti sul tema.


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La delegazione ticinese con lo slogan scelto "LATTE: vogliamo prezzi italiani!" ha voluto mettere l'accento sul fatto che oggi in Lombardia il latte viene pagato ad un prezzo superiore a quello svizzero e che molti consumatori italiani vengono in Svizzera a fare la spesa perché siamo più a buon mercato.

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categoria: manifestazioni, agrifutura

giovedì, 31 gennaio 2008

LATTE: vogliamo prezzi italiani !!

Questa sarà la rivendicazione di AGRIFUTURA alla manifestazione prevista domani a Berna per un prezzo equo del latte e promossa da www.uniterre.ch


Clicca qui per vedere i prezzi praticati in Italia (Lombardia), Francia e Germania http://www.clal.it/index.php?section=confronto_latte1


Con quasi 45 centesimi di Euro (ossia al cambio circa 75 centesimi di franco) e a condizioni di produzione (salari, costi mangimi, investimenti, conformazione del terreno, eccetera) molto più favorevoli di quelle svizzere, sarebbe come se da noi il latte fosse pagato da 1 a 1,50 CHF al litro, franco stalla.


In Italia, nei negozi, il latte pastorizzato lo trovate anche a 1,5 Euro al litro (al cambio sarebbero quasi CHF 2,50). Tenendo conto della forza di acquisto, sarebbe come se da noi il latte lo si pagasse al consumo 3.-- CHF/litro e oltre.

 

Ne parla anche Ticinonews qui

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categoria: manifestazioni, agrifutura

giovedì, 31 gennaio 2008

Anche AGRIFUTURA sarà a Berna per un prezzo equo del latte

Venerdì 1. febbraio, a Berna, si svolgerà una manifestazione per il lancio della campagna "Per un prezzo equo del latte: 1 franco al litro". Clicca qui sotto per vedere l'invito alla conferenza stampa e alla manifestazione oppure visita il sito http://www.uniterre.ch/Actualites/actu.html


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categoria: manifestazioni, agrifutura

domenica, 18 novembre 2007

MILLEFIORI DI PASSATO, MILLE SOGNI PEL FUTURO.

Ero anchio tra di voi, osservavo ed ascoltavo, riflettevo e poi godevo.
Io non so scriver di getto, come fanno i giornalisti, faccio parte degli artisti.
Ci ho pensato un poco a letto, poi si é mosso l'intelletto, e così mi son detto,
provo a metterlo in sonetto, così tanto per diletto. Ecco e quà, mi direte se vi và.


Il 17 é un giorno bello, e foriera dell'inverno, che aria fresca e che gelata,
vengon lesti i contadini, altri aspettano gli eventi e marinan l'adunata,

Già ci aspettan stampa e radio per carpire la notizia, questa si che é un'occasione,
per il Blog c'é il referente, importante é quest'evento, passerà in televisione.

Al Millefiori c'é la storia, di riunioni e agricoltura,
or la sala é un po' gremita, per fondar l' Agrifutura.

Son del piano, son di montagna, contadini e imprenditori,
poi lo dicon con orgoglio, siam terrieri e agricoltori.

Apre e chiude la giornata, il Giovanni dal barbone,
spiega ciò che si vuol fare,  che sia pace con l'Unione.

Il Pedrini parla a mente, forte chiaro e magistrale,
sembra quasi che lui legga, un articol di giornale.

Poi arrivan gli statuti e li legge in modo snello, il terriero di Ramello,
fa battute un po' azzardate, lo sappiam lui é un monello.

Pronto il Guido statutario, puntualizza e poi propone,
se il bambino abbiam voluto, gli dobbiamo dare un nome.

Ma ancor prima di iniziare, già si firma l'adesione,
non sarà più necessario,  scriver lettere al Cantone.

Son 38 i primi soci, contadine e contadini più due tre simpatizzanti,
se teniam fede agli intenti, e i presenti ne fan tre, presto noi saremo tanti.

Poi si vota il Comitato, tre del Piano due dei monti,
una donna d'esperienza ed alcuni principianti.

Si discute sul da farsi, dei bisogni nell'azienda, dei servizi ad onorario,
forse un po per l' entusiasmo o per pura riluttanza, non abbiamo il segretario.

Già si fan nuove alleanze, per la terra e per gli ambienti,
come dice il padre al figlio, l'importante é che si canti.

Interviene anche il Cattori, ora si che si respira, or si sente l'aria pura,
per il bene possiam parlare, non c'é più la dittatura.

Per parlaci e per sentirci, abbiamo il natel ed il Blog, immediata e puntuale,
interviene l'Emma e dice, tutti gli altri sono amici, che ci leggan sul giornale.

E così fu la giornata, tanti sogni e desideri, corron liberi i pensieri,
occhi pieni di speranza, é finita la riunione ma in cor tutti sono fieri,
or pensiam solo al domani, ed il peggio é già di ieri.

Pascolo
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sabato, 17 novembre 2007

Link del giorno

Siamo qui qui  e anche qui
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categoria: assemblee, dapa, agrifutura

sabato, 17 novembre 2007

Agrifutura

Mattinata tranquilla e serena. Non tantissimi i presenti, ma infine sono 38 le aziende agricole che aderiscono da subito ad Agrifutura. E 38 non sono bruscolini, anzi.

Dopo il saluto e la presentazione c’è stata un’oretta di disquisizioni giuridiche concernenti gli statuti. Con la consulenza di Guido Oehen, fresco laureato in diritto all’Università di Kaagnengroopen in Groenlandia, si è riusciti a trovare un’accordo.

Il Paesagn ha preso un sacco di appunti durante la riunione, ma ora che si tratta di riversarli sul blog è in difficoltà. Poco male. Chi c’era ha capito tutto, chi non c’era potrà recuperare partecipando all’assemblea di febbraio 2008.

Eletti nel comitato esecutivo:
Angela Tognetti
Giovanni Berardi, Presidente
Giovanni Boggini
Giovanni Foletta
Marco Bassi


Decisamente importanti sono state due presenze.
La prima è quella di Giovanni Antognini, nuovo direttore della Sezione Agricoltura.
Inusuale  è stata invece la presenza di Sergio Savoia. Sergio ha rimarcato che  non era lì per caso e ha ricordato il grande lavoro svolto assieme negli ultimi anni da ambientalisti e agricoltori

Siete curiosi? Volete sapere di più?
Peccato, era meglio se venivate di persona!!

Per il momento, visto il carico di legna verde che Agrifutura si è accollato, vi comunico le prime “quasi” decisioni del comitato di Agrifutura:
- adesione all’Iniziativa del Paesaggio
- partecipazione al neonato Osservatorio sul costruendo termopuzzone
- partecipazione "trasversale" al gruppo di accompagnamento per il tracciato stradale A2-A13
- organizzazione in gennaio-febbraio di una serie di riunioni informative sulla BVD  assieme al Veterinario     cantonale



 
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giovedì, 15 novembre 2007

Cosa farai sabato mattina?

Fossi in te, contadina o contadino ticinese, andrei a trovare i soci al Ristorante Millefiori di Giubiasco. Dalle 9 e 30 in avanti ne troverai parecchi di tuoi colleghi in quella sala grande che ne ha già viste di ogni colore.
Vieni senza timore, ascolta con attenzione e parla, esprimiti, fai vedere che ci sei anche tu.
Per una volta NON si parlerà di Unione contadini, NON si parlerà di segretari, NON ci si accapiglierà su striminziti articoli di statuti, NON sarà obbligatorio ascoltare per l’ennesima volta la stentorea voce del predicatore fossile di turno.
 La prima Assemblea generale di Agrifutura NON sarà un’assemblea CONTRO qualcosa o CONTRO qualcuno ma sarà un incontro storico PER costruire insieme il futuro dell’agricoltura ticinese. Vieni anche tu e partecipa attivamente.
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venerdì, 09 novembre 2007

Ah, ah, ah!

Ti pareva che non rispondevano, con tutto il tempo che hanno a disposizione... ascoltate un vecchio gufo... la gente è stufa dei botta e risposta, lasciamo parlare i FATTI !!!

Ci vediamo il 17 novembre al Millefiori a Giubiasco!

La replica dell’UCT

«A San Martino parleremo con chi lo vorrà»

di Peter Hess, Presidente UCT

Dopo la lettera di Alberto Bernardoni di lunedì scorso sul GdP e le precisazioni di Giovanni Berardi di ieri, ritengo sia doveroso riprendere quanto da mesi ribadisco. L’Unione contadini ticinesi (UCT) è l’associazione cappello dell’agricoltura ticinese e raggruppa numerose società e associazioni. La Camera dell’agricoltura è l’assemblea UCT, l’esecutivo è il Consiglio direttivo che si avvale del Segretariato agricolo. La Camera dell’agricoltura è composta dai delegati delle associazioni affiliate all’UCT. Il Consiglio direttivo è composto da 11 membri che rappresentano i settori di produzione agricola cantonali e le regioni. L’UCT è una struttura che permette di fare emergere e difendere gli interessi di tutta l’agricoltura ticinese che come sappiamo è molto frastagliata. I delegati alla Camera dell’agricoltura sono eletti dalle assemblee dei nostri enti affiliati. Tutte le società agricole distrettuali sono a noi affiliate. Si occupano proprio dei temi di politica agricola locali e generali. Eleggono i loro portavoce alla Camera dell’agricoltura. A queste assemblee i singoli agricoltori possono partecipare e votare. La Camera dell’agricoltura è aperta al pubblico. Questo è il sistema vigente da quando esiste l’UCT e che a mio avviso è in grado con gli attuali delegati di dare stabilità al settore.
Questo non significa che non si possa cambiare il sistema di rappresentanza (voto). Un cambiamento va fatto non di punto in bianco ma costruito a gradini. Che ora ci sia una vera volontà di rivoluzionarlo da parte del ceto agricolo a noi non risulta in quanto all’ultima assemblea si sono presentati una 15ina di agricoltori (il Ticino ne conta un migliaio) del gruppo dall’agricoltura per l’agricoltura (tra cui anche Berardi) e a loro è stato dato tutto lo spazio possibile per presentarsi e criticare.
Tant’è che l’assemblea è stata interrotta dopo ben sei ore di discussioni. Questo gruppo ha presentato una propria lista di candidati ad entrare nel Consiglio direttivo, accettando così le regole fissate negli statuti dell’UCT. Nessuno di questi candidati ha ottenuto i voti per essere eletto nel Consiglio direttivo. Il giorno stesso hanno poi annunciato la fondazione di Agrifutura, era lo scorso 22 maggio.
Durante la Camera dell’agricoltura straordinaria del 14 settembre u.s. a larga maggioranza si è proceduto alla modifica degli statuti proprio per ciò che riguarda la rappresentanza (diritto di voto). Un primo passo! Un’apertura.
Per quanto riguarda Cleto Ferrari possiamo dire che nei suoi 12 anni di presenza al segretariato agricolo ha contribuito e contribuisce ad un notevole potenziamento dei servizi offerti al settore agricolo (assicurazione, agriturismo, marchio Ticino, Scuola in Fattoria, selve castanili, consulenza fiscale, mercati bestiame, edilizia rurale, macello cantonale, Agricoltore ticinese,....) e all’ulteriore riconoscimento dell’UCT in immagine e presso gli enti pubblici . Un’organizzazione di categoria che sicuramente è importante e funzionante e che negli anni si cerca sempre di migliorare. Ferrari inoltre è stato eletto per la terza volta in Gran Consiglio.
Devo precisare che credo molto nella democrazia e nelle Istituzioni. Accettando una carica in seno all’UCT sono tenuto a rispettare gli statuti che sono l’emanazione e le regole volute dalla maggioranza degli enti affiliati. Qualsiasi divergenza personale deve passare in secondo piano. Le regole stabilite e il volere dell’associazione hanno la priorità. Da quasi un anno purtroppo abbiamo assistito a denigrazioni dell’operato di singole persone, attacchi personali che non hanno certamente facilitato una mediazione o una discussione seria.
L’UCT si è dimostrata dinamica, proponendo correttivi e migliorando la rappresentatività diretta degli agricoltori. Rispondere con calma, ponderazione, oggettività è certamente compito di chi assume cariche e responsabilità all’interno di una associazione come la nostra. È chiesto a viva voce da molti nostri associati. Chi ha seguito attentamente quanto accaduto avrà notato che la controparte non ha ceduto di un millimetro le proprie posizioni restando arroccata sulle sue in modo intransigente.
A San Martino mi reco tutti gli anni e ho sempre dialogato con tutte le persone che desideravano farlo.

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categoria: agrifutura

giovedì, 08 novembre 2007

Tutti a San Martino!

La risposta di Berardi sul GdP di oggi
«Bernardoni, troviamoci a San Martino»
di Giovanni Berardi, Portavoce Agrifutura
Lunedì sul GdP, Alberto Bernardoni, riferendosi alla nascita di Agrifutura, la nuova associazione di agricoltori ticinesi, mi propone l’accensione di un calumet della pace da condividere con Peter Hess, presidente dell’Unione Contadini Ticinesi. Non sono fumatore, tuttavia reputo di essere persona sensibile al discorso della pace e della mediazione. Sin dall’inizio del confronto fra il gruppo “dall’agricoltura, per l’agricoltura” (DAPA) e l’UCT ho cercato la via del dialogo: il primo incontro fra DAPA e UCT si è concretizzato per una mia iniziativa; la proposta di mediazione dell’Unione Svizzera dei Contadini è stata sottoscritta dal gruppo DAPA al completo (ma non dall’UCT); c’è pure stato un tentativo in extremis, quando ho contattato Bernardoni stesso, il quale ha scritto una lettera a Ferrari ed Hess proponendo già allora una sorta di calumet della pace. Non mi risulta che ci sia stato un riscontro.
La nascita di Agrifutura vuole essere una risposta costruttiva a questa vicenda. In fondo, ed è proprio questo il punto, in Ticino non esiste un’associazione cantonale di agricoltori che li rappresenti direttamente. Abbiamo cercato di ovviare a questa mancanza proponendo una riforma dell’UCT nel senso di concedere l’affiliazione diretta degli agricoltori con relativo diritto di voto. Ma l’assemblea dei delegati dell’UCT, poco più di un mese fa, col suo inequivocabile NIET non ha voluto considerare questa legittima aspirazione dei contadini. Agrifutura vuole essere una risposta moderna a una situazione in continua evoluzione. Non credo che si possa parlare di disgrazia per il primario. Anzi, faremo di tutto affinché il settore possa avere nuovo slancio. Quanto al segretario agricolo Cleto Ferrari non sopravvaluterei il suo ruolo nella non accettazione del voto diretto agli agricoltori e neppure Bernardoni deve sopravvalutare il ruolo di Ferrari nella formazione della Legge cantonale sull’agricoltura. Infatti, se questa legge contiene proposte qualificanti è merito della commissione granconsigliare che ha effettuato un lavoro certosino di ascolto di enti e istituzioni nell’ambito della consultazione. Infine, ricordo a Bernardoni che a rimproverare Ferrari non è stata Agrifutura, ma l’associazione degli orticoltori ORTI che è un ente affiliato all’UCT. Questo problema interno all’UCT non riguarda la nascita di Agrifutura. Comunque non deve essere facile la situazione di Ferrari. In poco meno di un anno ha accumulato due richiese di dimissioni e si è trovato nel mezzo della bufera DAPA/UCT. Di certo avrà già meditato se non sia il caso di lasciare l’incarico. Per concludere voglio rassicurare Bernardoni che a motivare Agrifutura è il desiderio di operare per il bene del settore primario coinvolgendo direttamente gli agricoltori, sapendone cogliere le aspirazioni e lo spirito propositivo tipico dei piccoli imprenditori. "Chi si ferma è perduto" disse qualcuno. E infatti noi vogliamo guardare avanti lasciandoci alle spalle la polemica, senza rancori. Caro Bernardoni, la aspetto a San Martino a Mendrisio. Il vino lo berremo puro e non annacquato: è migliore. Se potrà convincere a partecipare pure Peter Hess non sarò certo io a tirarmi indietro dal dialogare con voi.
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categoria: agrifutura

giovedì, 01 novembre 2007

AGRIFUTURA E' APPENA NATA. LA PIGNATTA E' GIA' SCOPPIATA.

Che trambusto, che fermento, ogni dì c'é un nuovo evento.
Agrifutura ciao sei quà, sei ancora piccolina,
già ti vogliono accusare, di ciò che tu non sai fare.
Parlan di, dopo e di prima, a me fan frullar la rima.
Non é scritta in fiorentino, tantomeno col latino,
ma quando l'avrete letta,  non pretenderò l'inchino.

Uhèè, Uhèè.

Non ancor é festeggiata, dai venenti all' adunata,
già la voglion pennellare, e incolparla di frittata.

Han confuso la neonata, coi maldestri orticoltori,
con il Dapa, i dissidenti e coi franchi tiratori.

Il Renato ci ha provato, a mandarlo in quel paese,
ma alla sedia lui ci tiene, aspetta aspetta qualche mese.

Il Borradori mi ha invitato, e di te, mi faccio un fico,
mi difende anche il mugniaio, lui é proprio un vero amico.

Per il Piano io mi batto, son politico e stratega,
non capite il mio linguaggio, voi i bravi ed io la strega.

Del Ticino e agricoltura, son l'onesto testimone,
non mi voglio far fregare, dal Giovanni col barbone.

E' questione di potere, roba vostra é roba mia,
chi ha interessi un po' celati, non me lo porterà via.

Io lavoro e son corretto, se vi arrabbio é il mio diletto,
io son chiaro e sono schietto,  e se sbaglio mi dimetto.

Per il Blog questa é una manna, tutti vengono a cliccare,
scrivon cose brutte e belle, non c'é sempre da imparare,

Rotto é il vaso di Pandora, ne esce il male in abbondanza,
se il motivo sarà chiaro, che sparisca c'é speranza.

Pascolo
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categoria: commento del giorno, storia e poesia, agrifutura

mercoledì, 31 ottobre 2007

Il quotidiano del 31.10.2007

La TSI ha titolato il servizio "Guerra dei campi"
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categoria: uct , agrifutura

mercoledì, 31 ottobre 2007

UCT ZITTA, GLI ORTICOLTORI ATTACCANO FERRARI

LA NASCITA DI AGRIFUTURA

L’unione contadini ticinesi (UCT) non commenta la nascita di Agrifutura. Come ci ha confermato lo stesso presidente Peter Hess,
la direttiva che si è riunita ieri a Camorino, ha deciso di non aggiungere altre parole alle molte già spese sulla frattura in seno al settore primario ticinese. Ricordiamo che il tutto ebbe inizio lo scorso inverno con alcune rivendicazioni all’UCT (come il voto alla Camera Agraria allargato a tutti) da parte di un gruppo di agricoltori dissidenti denominato “Dall’agricoltura, per l’agricoltura”. Uno strappo che, dopo una Camera Agraria burrascosa di maggio e un’altra più speranzosa di qualche settimana fa, si è consumato proprio in questi giorni (vedi il GdP di ieri) con la nascita della nuova associazione denomi nata “Agrifutura”.
Altri malumori nel frattempo si fanno sentire sul blog www.agriticino.splinder.com (vera e propria cassa di risonanza dei malumori nel mondo contadino e luogo privilegiato dei dissidenti per far sentire la loro voce). L’Associazione Orticoltori Ticinesi ( ORTI) affiliata dell’UCT, chiede al segretario cantonale dell’Unione contadini Cleto Ferrari di lasciare il suo mandato in quanto «ha perso la percezione del suo mandato e non è più sufficientemente motivato». (N.M.)

Pubblicato su: GdP 31.10.07
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categoria: uct , commento del giorno, agrifutura

mercoledì, 31 ottobre 2007

Guerra di potere

Se volere è potere
allora
volare è potare,
noi che vogliamo volare
dobbiamo potare






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categoria: uct , agrifutura

martedì, 30 ottobre 2007

Il primate della politica

La lettera dell’Orti ha stimolato la macchietta più divertente del mondo agricolo ticinese. Pubblichiamo di seguito la risposta di Albero Bernardoni. La credibilità del “signor” Pussy  è inesistente da anni, eppure, sempre da anni, ogni volta che qualcuno sta per tirar le cuoia lo chiamano al capezzale.
Cari lettori, forse è meglio non leggerla nemmeno onde evitare imbarazzanti conati di vomito e pericolose fitte al fegato
Pubblico i primi tre paragrafi qui, se volete leggere il resto cliccate su “continua a leggere”



Stimatissimo signor presidente dell’UCT
Stimatissimi signori presidenti degli Enti

Ho letto la comunicazione Orti inerente alla questione in epigrafe. Desidero sottoporre alla loro attenzione quanto segue:

L’Orti, in buona sostanza, formula nei confronti di Cleto Ferrari l’accusa di tradimento della causa agricola, esplicitato, a suo dire, attraverso le sue dimissioni dal comitato ostile alla V95, in tal modo ponendosi in contrasto agli interessi dei contadini “che ci tengono al Piano di Magadino”. Inoltre lo accusa di “essere pagato per difendere gli interessi di tutti e non per fare politica”, di “agire più politico che tecnico e prammatico” e varie altre nefandezze. Sicché esige le sue dimissioni dalla carica di Segretario agricolo.

Mi sia consentita una brevissima premessa sul piano di Magadino, giustamente prezioso ai contadini e tanto citato durante la campagna da sembrare ai più l’alma mater storica della nostra agricoltura. Non ho dubbi che tutti i contadini sappiano che ciò è un falso. Il piano di Magadino è un’opera strutturale della politica del Ticino moderno, consistente nella bonifica di una vasta foce acquitrinosa insalubre, sulla quale successivamente si è insediato il primario. Non si tratta dunque dell’insediamento storico dell’agricoltura ticinese, ma di un territorio inventato e realizzato dalla politica.
postato da Paesagn alle ore 17:23 | Permalink | commenti (60) / commenti (60) (pop-up)
categoria: pussy, uct , agrifutura

martedì, 30 ottobre 2007

Dimissioni!!!!

L'Associazione Orticoltori Ticinesi ha una volta ancora constato, con delusione, che il segretariato agricolo è causa di divisione in seno al mondo agricolo ticinese.

Siamo fermamente convinti della necessità dell'Unione Contadini Tiocinesi, ma che sappia svolgere con diligenza i compiti a lei affidati.

Purtroppo la gestione di alcune persone in seno all'UCT non fa altro che nuocere e creare dissapori nel mondo agricolo.
Anzichè trarre insegnamenti dalla recente vicenda della DAPA e collaborare costruttivamente ai nostri dossier, il segretariato agricolo, con il suo atteggiamento d'inattività, aumenta i contrasti e le fratture tra i vari attori dell'ambiente agricolo.

E' da diverso tempo che in seno a vari enti affiliati, in diversi episodi, si è dimostrato un dissenso generale verso Cleto Ferrari, sia per il suo modo di operare ed agire, sia riguardo ad alcune esternaziuoni da lui proferite.

come si sa tutti gli agricoltori ci tengono al loro Piano di Magadin o, e la sua presa di posizione, ritirandosi dal comitato contro la variante 05 due settimane prima della votazione, anche se dettata da ideali politici (?ndr.), contrasta nettamente con le idee degli enti affiliati, i quali devono essere difesi secondo le loro volontà.

I vari collegamenti tra enti affiliati ed uffici Cantonali e Federali, denotano non poche lacune. Una totale disinformazione reciproca e un mancato dialogo, e noi orticoltori in particolare ci siamo sentiti abbandonati a noi stessi.

All'ultima Camera Agraria straordinaria sono emerse tutte le spaccature ed il dissenso generale che regna tra i rappresentanti dei diversi enti.

Considerando l'episodio nel contesto generale è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
postato da Paesagn alle ore 12:17 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: uct , agrifutura

lunedì, 29 ottobre 2007

Ciao donne contadine

Ciao donne contadine
Che correte tra casa e stalla, tra figli, pentole e telefono e/o ufficio, tra vitelli e capretti da allattare, caseificio e infinite ore con le mani a mollo a lavare,  pulire, scopare e poi ancora a lavare, accudire, consolare.
Che vi lanciate in progetti entusiasmanti e vi svegliate di notte per rimuginare sul bilancio aziendale.
Donne coraggiose e solide che a volte mi fate inca##are perchè siete tanto modeste da nascondervi sempre dietro i bisogni degli altri.
Prendetevi mezza giornata e venite a Giubiasco ad ascoltare e dare il vostro contributo perchè nessuno come voi può capire gioie e fatiche di questo nostro lavoro così prezioso ma ancora troppo spesso misconosciuto.

Senza il vostro contributo Agrifutura sarebbe molto Agri ma poco Futura !

Angela Tognetti
postato da Paesagn alle ore 19:27 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: donne contadine, agrifutura

lunedì, 29 ottobre 2007

Comunicato stampa

Nasce AGRIFUTURA, associazione di imprenditori agricoli

Lo spirito propositivo del gruppo “dall’agricoltura, per l’agricoltura”, a suo tempo costituitosi per denunciare situazioni insoddisfacenti all’interno del ceto agricolo e per chiedere nuove  visioni di sviluppo per il settore con un largo coinvolgimento della base, è sfociata nella creazione di un’associazione che raggrupperà per adesione diretta agricoltori e contadini del Canton Ticino. La fondazione ha avuto luogo domenica scorsa sul Piano di Magadino, presenti undici soci fondatori.
AGRIFUTURA si pone pochi ma concreti obiettivi: promuovere l’imprenditorialità in agricoltura, creare fra i soci uno spirito di solidarietà e di appartenenza ad un ceto di pari dignità rispetto alle altre categorie professionali, coordinare e predisporre servizi specifici in favore degli associati, promuovere e favorire il contatto e il dialogo con l’autorità politica, con i partner economici, amministrativi e giuridici e con enti che operano a favore dell’agricoltura. Oltre a questo, dopo il recente responso popolare sulla variante ’95, una priorità particolare sarà data al tema della salvaguardia del territorio agricolo, presupposto fondamentale per il mantenimento in Ticino di un’agricoltura produttiva unitamente alle principali strutture per la trasformazione dei prodotti.
“Vogliamo un’organizzazione di categoria al passo con i tempi!” – affermano i promotori. “La costruiremo, passo dopo passo coinvolgendo i nostri associati.”
Il primo appuntamento importante, che riguarda la base, è già fissato per sabato 17 novembre, alle ore 9.30, al ristorante Millefiori di Giubiasco. In quella data è convocata la prima assemblea plenaria che sceglierà i membri del comitato direttivo e il presidente dell’associazione.
“Ci aspettiamo la presenza di numerosi agricoltori, soprattutto giovani, che condividono i nostri scopi. L’obiettivo è di attirare nuovi soci in base alla qualità dei servizi che proporremo e all’autorevolezza che sapremo conquistarci nei contatti con altri enti, istituzionali e non, che ruotano attorno all’agricoltura. Un lavoro che potrà vedere i primi risultati sul medio termine.”
 
                                                                        AGRIFUTURA


Per ulteriori informazioni inerenti il comunicato potete rivolgervi al portavoce
dell’associazione Giovanni Berardi, tel. 079 337 47 04, almafold@tiscalinet.ch

Il verbale lo trovi cliccando questa icona Verbale_costituzione

Clicca qui Statuti+AGRIFUTURA_def invece per gli statuti di Agrifutura



 

postato da Paesagn alle ore 16:55 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: uct , dapa, agrifutura

domenica, 28 ottobre 2007

E' nata una stella stasera

E’ nata in sordina attorno al tavolo della stube di una fattoria del Piano. La gestazione è stata lunga (quasi un anno) e difficile ma fruttuosa. La costituente si è svolta senza chiasso, senza improbabili promesse ma con tanta voglia di lavorare. I presenti, soci fondatori, hanno approvato gli statuti e preparato l’ordine del giorno per l’assemblea generale che si svolgera il 17 novembre prossimo a Giubiasco.

La nuova nata si chiama
Agrifutura
postato da Paesagn alle ore 23:54 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: dapa, agrifutura

sabato, 27 ottobre 2007

LA PIGNATTA E' IN FERMENTO, CHISSA' SE SALTERA' IL COPERCHIO?

Oggi il nostro poeta Pascolo ci ha sorpreso ancora una volta con un ennesimo poema. Grazie Giovanni Pascolo, i tuoi versi meritano sempre la prima pagina di Agriticino, il blog che non è mai domo



Come un fulmine é arrivata, una solenne raccomandata,
son due pagine di amari, ma non c'é ancor la frittata.

Ora il veto hanno messo, strategie del progresso?,
finché i saggi hanno discusso, e non s'insabbi con il gesso.

Della Camera Agraria son delusi, tra il dissenso generale,
han votato gli statuti, con tagliata di maiale.

Ora l'Orti ne ha abbastanza, ed il vaso ha trabordato,
contro il Cleto segretario, il dissenso é pubblicato. 

Come il cuculo si muove, dove capita fa' le ove,
dal villano é stipendiato, e la politica fà altrove.

Noi, già ce l'abbiamo dura, la siccità e la tempesta,
lui si mette coi contrari, e i diritti ci calpesta.

Lo crediam demotivato, lui dal Dapa dovea imparare,
Lo vediam un po' confuso, non ci và quel che vuol fare.

Noi vogliamo soluzioni, non vogliam cori stonati,
dopo quel che ha fatto e detto, siamo stufi e amareggiati.

Io la lettera l'ho sbirciata, questo é un po' il suo contenuto,
e coi versi un po' confusi, questo é quanto mi é venuto.

Non dovete aver paura, se del mal dovete fare,
non vorrete continuare, a del mal lasciarvi fare,
chi non stà più al proprio posto, lestamente deve andare.

Pascolo
postato da Paesagn alle ore 18:04 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: commento del giorno, storia e poesia, dapa, agrifutura

domenica, 21 ottobre 2007

QUANTO DURI LA GESTAZIONE NON LO SO, MA QUASI CI SIAMO.


NON E' PIU' SOLO UN'INTENZIONE, MA STA' DIVENTENDO REALTA'.

Stiam parlando di AGRIFUTURA, la nuova associazione aperta a tutti gli agricoltori, che stà ai tempi.

Così mi esprimevo cinque mesi fà.

Dopo i mesi estivi pieni di lavori, si é di nuovo riunito il Comitato di agricoltori che fà riferimento al DAPA e che aspira a collaborare, aiutare e creare i servizi per i bisogni reali dei contadini, contadini che sono chiamati ad essere sempre più imprenditori.

Un associazione snella, dinamica ed al passo con i bisogni che evolvono rapidamente anche nel mondo agricolo.
Che vuol utilizzare strumenti moderni e non impegnativi per comunicare e dare i servizi richiesti dagli agricoltori.
Basta politica agricola con le fanfare, ma un servizio che sa risolvere puntualmente i problemi posti dal singolo associato, che siano di natura agricola, amministrativa, giuridica o di informatica.

Sono pronti gli statuti, gli scopi e le mete da raggiungere ed é stato previsto e ideato il finanziamento, improntato sulla solidarietà e sul chi usufruisce paga.
Non un finanziamento che serva a mantenere una struttura costosa e fine a se stessa.

Nel gruppo c'é un'aria di entusiasmo costruttivo, e tanta concordia da dove traspare la voglia di creare un futuro migliore per ogni agricoltore ticinese.

Sui prossimi passi sarò lieto di tenervi informati.

Ti aspettiamo AGRIFUTURA, l'associazione che vuol guardare al futuro.


Un corrispondente del Piano.
(viva il copia-incolla)
postato da rocci alle ore 12:57 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: commento del giorno, agrifutura

lunedì, 18 giugno 2007

Le regole della democrazia secondo Hess

Settimana scorsa il nostro Ticino agricolo ha fatto parlare di sè su due settimanali svizzeri: lo Schweizer Bauer e la Bauernzeitung

Dalla Bauernzeitung riportiamo le dichiarazioni del presidente di UCT:

""Le regole del gioco democratico permettono anche alle minoranze di avere un’opinione propria (troppa grazia!! ndr). Ma è inaccettabile che le minoranze non si pieghino alle decisioni della maggioranza. I dissidenti devono anche loro adeguarsi alle decisioni della recente Camera Agraria""

Clicca l'icona alla fine di questa riga per scaricare il testo completo in tedesco
articoloBZ

Cliccate qui invece per leggere online l'articolo di Schweizer Bauer
postato da Paesagn alle ore 12:41 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: assemblee, statuti uct, sermoni, dapa, agrifutura

martedì, 29 maggio 2007

E' IN GESTAZIONE O E' QUASI NATA?

NON E' PIU' SOLO UN'INTENZIONE, MA STA' DIVENTENDO REALTA'.

Stiam parlando di AGRIFUTURA, la nuova associazione aperta a tutti gli agricoltori, che stà ai tempi.

Si é riunito oggi un comitato molto, molto , molto allargato di agricoltori che aspirano a collaborare, aiutare e creare i servizi per i bisogni reali dei contadini, contadini che sono chiamati ad essere sempre più imprenditori.

Un associazione snella, dinamica ed al passo con i bisogni che evolvono rapidamente anche nel mondo agricolo.

Basta politica agricola con le fanfare, ma un servizio che sa risolvere puntualmente i problemi posti dal singolo associato, che siano di natura agricola, amministrativa, giuridica o di informatica.

Sono stati abbozzati gli statuti, gli scopi e le mete da raggiungere ed é stato previsto e ideato il finanziamento, improntato sulla solidarietà e sul chi usufruisce paga.
Non un finanziamento che serva a mantenere una struttura costosa e fine a se stessa.

Un'aria di entusiasmo costruttivo, molta discussione ma anche tanta concordia da dove traspariva la voglia di creare un futuro migliore per ogni agricoltore ticinese.

I primi passi dunque a breve e saremo lieti di tenervi informati.

Benvenuta AGRIFUTURA, l'associazione che vuol guardare al futuro.


Un corrispondente del Piano.
postato da rocci alle ore 00:49 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: commento del giorno, dapa, agrifutura

venerdì, 25 maggio 2007

Cosa ne pensa uno dei 34 presidenti

Un'assemblea così degradante dei diritti democratici e del non rispetto dei convenuti, dunque del "sovrano", da parte della Direttiva, ma in particolare del Presidente coadiuvato dal Segretario, in tanti anni in Svizzera, che ritenevo fosse uno stato di diritto, non l'ho mai veduta.

L'unica sensazione che traspariva era dettata dalla presunzione e strafottenza del Presidente e ad ogni pié sospinto dal Segretario che balzava in piedi a redarguire senza essere interrogato.

Loro son superiori, si prendono le responsabilità, ma quali, oltre a quella di dire che si prendono la responsabilità. Come ho già detto in precedenza.

Tra le perle di gradassaggine del segretario, che girava sovente per la sala mentre qualcuno parlava con lui, é quella di alzarsi mentre qualcuno parlava del suo operato, ed andare a baciare amichevolmente la titolare della Fiduciaria per darle commiato, dopo che il Nava l'aveva "leccata" giù bene e che i conti erano stati approvati.

Se gli stupidi che lo stanno ancora sostenendo non si accorgono di questi segnali di presa per il sedere, che velatamente lui ha nei confronti di tutti quelli che non gli fanno l'inchino, son diventati sciocchi o rimbambiti.

Ma questo li fa complici senza scusante alcuna.
Ci son cascato anchio ed ho pagato del mio.

E' letargo, Pedrini, e non solo della Direttiva.

Tartaruga
postato da Paesagn alle ore 11:07 | Permalink | commenti (19) / commenti (19) (pop-up)
categoria: commento del giorno, statuti uct, posta dei lettori, dapa, agrifutura

Il blog dell'agricoltura ticinese

Utente: Paesagn

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